Negli ultimi cinque anni il costo dell'acqua è aumentato in media del 24,5%. È questo uno dei dati che emerge dall'indagine sul servizio idrico integrato realizzata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. L'indagine ha preso in considerazione le diverse voci che compongono il costo dell'acqua pagato dalle famiglie: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa, prendendo come riferimento una famiglia tipo di 3 persone che consuma 192 metri cubi di acqua all'anno.
I dati mostrano che il costo dell'acquedotto è di 0,779 euro al metro cubo, in aumento del 5,3% rispetto al 2010 e del 20,4% rispetto al 2007. Segue il canone di depurazione con 0,614 euro al metro cubo (+5,7% sul 2010 e +28,5% rispetto al 2007) e la quota fissa che ha un costo medio di 22 euro all'anno (+10% rispetto al 2010 e +29,4% rispetto al 2007).
Guide
Costo Dell'Acqua: è Aumentato Del 24,5% Negli Ultimi 5 Anni
- 07 Maggio 2012
- IlDuca
Cloud Computing: Quanto è Pulita la Nuvola Delle Aziende IT?
- 18 Aprile 2012
- IlDuca
Il Cloud computing è la tecnologia del presente e del prossimo futuro. Le previsioni annunciano che entro il 2015 il cloud computing porterà 14 milioni di posti di lavoro, mentre l'aumento delle informazioni digitali presenti sulla nuvola crescerà di 50 volte al 2020 con investimenti annunciati per 500 miliardi di dollari. Al di là degli aspetti di business e occupazionali, le cui prospettive sono più che rosee, è interessante notare l'impatto ambientale di questa tecnologia. A porsi la domanda su quanto sia pulita la nuvola è stata Greenpeace nel rapporto “How clean is your cloud?”, in cui è stato analizzato l'impatto ambientale di 14 delle maggiori imprese dell'information technology .
Nello specifico è stato analizzato l'impatto ambientale dei data center di queste aziende, guardando la percentuale di quelli alimentati da energie pulite.
Il Recupero Energetico da Rifiuti in Italia
- 13 Aprile 2012
- IlDuca
Enea e Federambiente hanno presentato a Roma il Rapporto Sul Recupero Energetico da Rifiuti, giunto alla terza edizione ed in cui si fa il punto sul sistema industriale di valorizzazione dei rifiuti urbani nel nostro Paese.
A differenza di quanto si possa pensare, nel nostro Paese si evidenzia una tendenza in continua evoluzione del sistema impiantistico di recupero energetico, un aspetto di fondamentale importanza per l'intera filiera e con grossi benefici ambientali connessi. Vediamo alcuni degli elementi chiave emersi nel rapporto.
Per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani, l'Italia con 541,3 kg/anno pro capite si colloca al di sopra della media dell'Unione Europea a 27 (512,3 kg). Nelle discariche italiane finisce il 49,1% dei rifiuti, molto più della media Europea che abbiamo visto essere secondo l'Eurostat intorno al 38%.
I Paesi Che Consumano Più Carta
- 05 Aprile 2012
- IlDuca
In un nostro recente articolo su quanto costa all'ambiente produrre carta, abbiamo visto l'impronta ambientale di 19 grandi aziende del settore, messa a confronto nell' Environmental Paper Company Index. Il problema dell'impatto ambientale della carta è molto serio visto che è stato calcolato che metà del legno tagliato per usi commerciali viene impiegato nella produzione di carta.
Sul tema è tornato oggi l'Economist che ha pubblicato un grafico sul consumo pro capite di carta nel mondo, sottolineando che le previsioni del passato si sono rivelate errate. In concreto, spiega il settimanale, trent’anni fa l'avvento dei computer negli uffici avrebbe ridotto il consumo di carta negli anni a venire, quasi fino a farla scomparire. Ciò ovviamente non è avvenuto, anzi dal 1980 ad oggi il consumo di carta del mondo è cresciuto del 50% e il trend non sembra andare incontro a cambiamenti nel prossimo futuro.
Energie Rinnovabili: Aumentano gli Impianti di Piccola Taglia
- 28 Marzo 2012
- IlDuca
In attesa che venga finalmente alla luce il quinto conto energia e sperando che le bozze attualmente in circolazione non siano confermate, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato il sesto “Rapporto sul Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita
”. Ricordiamo che con “generazione distribuita” si intende l'insieme degli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 10 MVA, con “piccola generazione” l'insieme degli impianti per la produzione di energia elettrica con capacità non superiore a 1MW, mentre per “microgenerazione” la capacità di generazione degli impianti è inferiore a 50 kWe.
L'Aspetto interessante del rapporto è che il sistema elettrico nazionale sta cambiando assetto, dai grandi impianti produttivi che utilizzano fondi fossili (carbone, olio combustibile e gas), si sta passando ad un sistema fatto da centinaia di migliaia di piccoli e piccolissimi impianti, per gran parte alimentati da fonti rinnovabili.




