Sono 1123 per un totale di 6,8 milioni di cittadini, i comuni italiani che si sono guadagnati il titolo di “Comuni Ricicloni” di Legambiente, l'onorificenza che spetta a quei comuni che superano una determinata percentuale di raccolta differenziata (quest'anno pari al 65%). Vi sono poi altri 365 comuni rappresentativi di 3 milioni di cittadini che hanno superato l'obiettivo di legge del 60% di raccolta differenziata.
Se “solo” il 13% dei comuni può fregiarsi dell'appellativo di Riciclone, vale a dire 1 su 7, va detto che i migliori sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani sono concentrati nel nord-est del Paese. La classifica generale, stilata in base all'Indice di Buona Gestione, che analizza tutte le performance ambientali relative alla gestione dei rifiuti, vede nelle prime 50 posizioni, ben 46 comuni del Nord-Est (33 in Veneto, 11 in Trentino Alto Adige e 2 in Friuli Venezia Giulia).
Le prime cinque regioni per numero percentuale di Comuni Ricicloni sono Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte, tutte al Nord. Al Centro si segnala la crescita positiva delle Marche con un aumento percentuale del 6,13%. Nessuna buona novità emerge sul versante dei capoluoghi di provincia, solo Pordenone, Novara, Verbania, Belluno e Salerno hanno raggiunto lo status di comune riciclone, e tra questi solo Salerno e Novara superano i 100 mila abitanti.
Si sa la raccolta differenziata risulta più complessa nelle grandi città, tuttavia non è di certo impossibile come dimostra proprio Salerno che ha raggiunto il 68% di raccolta differenziata. Ma buone notizie arrivano anche da Torino dove grazie all'inserimento in alcuni quartieri della raccolta porta a porta si è superato il 60%, sebbene il dato medio cittadino rasenti il 40%. Milano sembra voler riprovare ad aumentare le proprie performance di raccolta (34%), con la partenza dal prossimo autunno, della raccolta dell'organico di cucina in alcuni quartieri. Roma invece rimane ancorata al passato e con percentuali di raccolta differenziata decisamente basse.
Secondo i dati raccolti da Legambiente, nello scorso anno, c'è stata una riduzione della produzione dei rifiuti del 4,4%. Segno evidente della crisi, ma anche frutto di iniziative volte al contenimento della produzione dei rifiuti messe in atto da progettisti, produttori, comuni e cittadini. É la Green Economy che avanza e che nel settore del riciclaggio occupa 150 mila addetti in 5 mila imprese, numeri secondi solo a quelli della Germania.
Il rapporto “Comuni Ricicloni 2012” è scaricabile a questo indirizzo
, mentre qui è possibile vedere il rapporto dello scorso anno.- Rifiuti Urbani: Aumenta la Produzione Ma Diminuisce la Quantità Portata in Discarica
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