In un nostro recente articolo su quanto costa all'ambiente produrre carta, abbiamo visto l'impronta ambientale di 19 grandi aziende del settore, messa a confronto nell' Environmental Paper Company Index. Il problema dell'impatto ambientale della carta è molto serio visto che è stato calcolato che metà del legno tagliato per usi commerciali viene impiegato nella produzione di carta.
Sul tema è tornato oggi l'Economist che ha pubblicato un grafico sul consumo pro capite di carta nel mondo, sottolineando che le previsioni del passato si sono rivelate errate. In concreto, spiega il settimanale, trent’anni fa l'avvento dei computer negli uffici avrebbe ridotto il consumo di carta negli anni a venire, quasi fino a farla scomparire. Ciò ovviamente non è avvenuto, anzi dal 1980 ad oggi il consumo di carta del mondo è cresciuto del 50% e il trend non sembra andare incontro a cambiamenti nel prossimo futuro.
Secondo quanto spieca l'Economist un americano medio consuma ogni anno l'equivalente di carta che si ricava da quasi 6 alberi di 12 metri (40 piedi). Ma per una volta gli Yankess non sono i più spreconi, infatti nella classifica degli Stati che utilizzano più carta troviamo in testa (un po' a sorpresa) il Belgio, il cui cittadino medio consuma l'equivalente di carta che si ricava da otto alberi e mezzo di 12 metri.
Vediamo un po' quali sono gli Stati che consumano più carta sempre considerando il cittadino medio e la produzione annuale di carta di un albero di 12 metri. Inoltre spiega l'Economist l'indagine considera il consumo di carta (nel 2010) calcolato nella quantità di carta prodotta, più quella importata meno quella esportata.
Dietro il Belgio, troviamo la Finlandia con una produzione equivalente a 7 alberi e un quarto, l'Austria (6 alberi e tre quarti), la Germania (6 alberi e mezzo) e Giappone e Svezia che chiudono la top five entrambe con un consumo di carta equivalente a 5 alberi e tre quarti.
L'indagine spiega che Finlandia, Svezia, Germania e Austria sono nelle prime posizioni della classifica perchè utilizzerebbero per gli imballaggi molta più carta di quanto facciano gli altri Paesi. Al settimo posto troviamo Stati Uniti, Danimarca e Svizzera con un consumo di carta parti a 5 alberi e mezzo, seguiti da Olanda e Corea con 5 alberi e un quarto.
I Paesi che consumano meno carta sono secondo l'Economist: l'India con ogni cittadino che consuma ogni anno l'equivalente di carta che si ricava da un quarto di albero, seguita dall'Indonesia ( tre quarti di albero), dalla Russia e dal Brasile (entrambi con un albero e un quarto).
E come andiamo noi italiani come consumo di carta? Verrebbe da rispondere male (cos' a senso), ma non possiamo fornire dati certi perchè l'Economist
non ha preso in considerazione il nostro Paese nella sua indagine.- Ecosia: Motore di Ricerca Ambientale per Salvare la Foresta Amazzonica
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MorBCN
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