Il tema del risparmio idrico nella nostra società riaffiora ad intervalli ciclici, ma non pare mai una priorità del paese, ce ne ricordiamo, infatti, solamente quando il clima si dimentica di darci i mm di pioggia stagionali previsti. Eppure lo sappiamo che la rete idrica nazionale, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti, ma non ce ne preoccupiamo poi tanto, né ci facciamo troppi scrupoli a mantenere abitudini sbagliate, nei consumi domestici perché proprio il "problema acqua" , non appartiene alla nostra realtà. Forse qualcosa cambierebbe se riflettessimo su quanto la situazione stia diventando sempre più critica. I dati mondiali, infatti, sono impressionanti: la terra ha 1400 milioni di chilometri cubi di acqua, eppure 3,4 milioni di persone ogni anno (tra cui 5mila bambini) muoiono a causa di malattie trasmesse dall'acqua.
Sono oltre un miliardo le persone che accedono ad acqua non esattamente potabile, i paesi del Medio Oriente sono quelli più a rischio, mentre i Paesi Africani hanno a che fare con acqua contaminata (arsenico in primis) perché non ci sono mezzi per estrarre l'acqua e distribuirla alla popolazione.Nella vecchia Europa, si evince, da analisi statistiche, che il consumo d'acqua giornaliero di una famiglia europea sia di 165 litri, a fronte dei 350 litri al giorno per una canadese e di 20 litri per una africana.
Circa un anno fa il sindaco di Londra, Ken Livingstone (nella foto), dichiarava all'indipendent che nei 15 mesi precedenti nella sua famiglia, nessuno tirava lo sciacquone dopo aver fatto pipì. Questa dichiarazione fece discutere il mondo, ma invece che far riflettere sui motivi alla base del gesto si finì per analizzare la questione solamente da un punto di vista igienico. Per carità, le azioni della famiglia Livingstone, paiono anche a me un po' esagerate, ma il motivo che spinse il sindaco a fare ciò, fu la convinzione che questo gesto potesse far riflettere gli inglesi sulle proprie abitudini quotidiane, decisamente poco parche in tema di risparmio idrico (consumi d'acqua del 30% superiori a Francesi e Tedeschi). Ma dal lato pratico cosa si può fare? Beh in primo luogo esiste un "bon ton" per ciò che riguarda l'efficienza idrica, in sostanza delle semplici regole
che permettono di evitare sprechi di acqua, facendo rifiatare anche il portafogli, cosa non da poco se consideriamo i prossimi rincari idrici previsti
.
e WaterSaver Technologies
(295 dollari) Un'idea altrettanto interessante è quella proposta da WaterGreen
, in sostanza una pompa collegata al sifone del lavandino o della doccia/vasca, che permette, attraverso un tubo di gomma , l'innaffio del giardino o il risciacquo di utensili da lavoro. Un'idea tanto semplice, quanto economica, dato il costo di sole 24,99 sterline, per i clienti non residenti in Inghilterra. Da segnalare anche il dispositivo interflush
, (19.99 sterline) che tramite una leva, permette la regolazione manuale del flusso d'acqua dei wc a cassetta esterna, permettendo così con un notevole risparmio d'acqua. Sempre rimanendo in toilette, vorrei segnalare anche Mister Miser
(295dollari), un orinatoio "tascabile" che proprio grazie alle sue dimensioni permette un grande risparmio d'acqua (solo 3 litri ogni volta che si tira lo sciacquone) e si presenta anche molto pratico. Mi rendo conto che l'orinatoio è un accessorio un po' "out" per i bagni italiani, quantomeno per quelli privati, ma secondo wikipedia
la tendenza sta cambiando e sempre più uomini decidono di installarne uno nella propria abitazione. Per cui, chissà che in futuro prossimo non ci abbia anche a che fare con questo tipo di apparecchio sanitario. Non sono ancora uscito dal bagno ma il mio tempo e spazio per quest'oggi è scaduto, all'appello mancano ancora parecchi dispositivi per un utilizzo più efficiente dell'acqua, per questo motivo tornerò presto sull'argomento. Ah un'ultima cosa, fa specie notare che, a dispetto delle parole del sindaco Ken Livingstone, molti dei dispositivi per il risparmio idrico "for bath" , siano inglesi, probabilmente se avesse promosso la sua esperienza con uno di questi sistemi, avrebbe suscitato più interesse verso il problema del risparmio idrico e meno sulla sua igiene personale.RISORSE:
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