I titoli di efficienza energetica (TEE), meglio conosciuti come certificati bianchi (CB), sono uno strumento molto efficace di promozione del risparmio e dell'efficienza energetica, conseguiti tramite l'applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. Sono emessi dal GME (gestore mercato elettrico) a fronte di risparmi energetici verificati e certificati dall'Autorità per l'Energia e il Gas. Ogni certificato bianco emesso certifica il risparmio di un Tep, ovvero di di una tonnellata di petrolio equivalente, un valore comparabile al consumo annuale di energia elettrica di una famiglia media. I Certificati Bianchi sono di tre tipi: interventi per il risparmio di energia elettrica, interventi per il risparmio di gas naturale, interventi per il risparmio di altri combustibili.
COME FUNZIONA IL MECCANISMO DEI
CERTIFICATI BIANCHI
Ogni anno lAutorità per lEnergia
Elettrica e il Gas stabilisce obiettivi obbligatori di risparmio
energetico che ogni distributore di energia elettrica e di gas
naturale deve conseguire, attraverso la messa in atto di interventi
finalizzati alla riduzione dei consumi energetici presso i
consumatori. I distributori per dimostrare di aver conseguito gli
obblighi di risparmio energetico devono consegnare annualmente
all'Autorità un numero di titoli di efficienza (certificati bianchi)
equivalenti all'obiettivo annuale, pena il pagamento di sanzioni. Gli
interventi atti al conseguimento degli obiettivi di efficienza e
risparmio energetico possono essere realizzati dai distributori
direttamente (soggetti obbligati) o tramite società controllate o,
ancora, da società esterne operanti nel settore dei servizi
energetici (ESCO ). A questo punto le società obbligate a conseguire
gli obiettivi fissati potranno effettuare interventi di miglioramento
dell'efficienza energetica, guadagnandosi così certificati Bianchi o
potranno acquistarli da società terze. La compravendita di
certificati bianchi avviene in un mercato apposito istituito dal
Gestore del mercato elettrico e introduce un ulteriore elemento di
efficienza nel sistema. Da un lato dunque vi è un obbligo stabilito
annualmente da un Authority terza, dall'altra parte un mercato in cui
i certificati bianchi assumono un valore economico sulla base della
domanda di mercato. Il meccanismo impostato si rivela efficace, in
quanto pone diverse possibilità per il raggiungimento degli
obiettivi di risparmio ed efficienza energetica.
ANALISI DEI RISULTATI
Dallo loro introduzione (prevista dai
decreti
ministeriali del 20 luglio 2004
) il meccansimo dei titoli
di efficienza energetica ha permesso un risparmio energetico di quasi
sei milioni di tonnelalte equivalenti di petrolio. Per capirci è
come se anno fossero azzzerati i consumi domestici di circa 1,6
milioni di persone e si fosse evitata l'emissione di 16 milioni di
tonnellate di gas serra. A dichiararlo è l'Autorità per
l'Energia elettrica e il gas nell'ultimo rapporto
statistico intermedio sul meccanismo dei titoli di efficienza
energetica
, aggiornato al 31 dicembre 2009. Nel documento,
molto interessante, si legge che i principali risparmi sono stati
ottenuti grazie ad interventi presso i consumatori finali. Si
segnalano soprattutto gli interventi nell'illuminazione domestica,
con la sostituzione di lampade fluorescenti compatte al posto delle
lampadine tradizionali, con l'acquisto di elettrodomestici
ad alta efficienza, oltre che gli interventi per l'illuminazione
pubblica e l'installazione di sistemi di condizionamento e
riscaldamento più efficienti.
RISPARMI PER I CONSUMATORI
Il sistema dei certificati bianchi,come
rileva il presidente dell'Autorità per l'Energia e il Gas,
Alessandro Ortis, ha anche prodotto benefici per i consumatori in
termini di minor costi in bolletta. Va precisato, infatti, che ogni anno
l'autorità determina un contributo da erogare ai
distributori per il conseguimento dei loro obblighi. Questo
contributo è finanziato attraverso un prelievo dalle tariffe di
distribuzione di energia elettrica e gas, per cui da noi, in estrema
sintesi. A fronte di questo aggravio dei costi (complessivamente 317
milioni di euro tra il 2005 e il 2009) si stima un ritorno economico
complessivo dalle 6 alle 15 volte il costo degli stessi incentivi per
ogni unità di energia risparmiata. Inoltre, ogni certificato bianco
emesso e quindi ogni tep risparmiata consente al nostro Paese un
risparmio economico tra i 118 e i 587 euro, in riferimento al
raggiungimento degli obblighi nazionali previsti dal Pacchetto Clima
Europeo.
[Via: Autorità per l'energia e il Gas ] |
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CREDIT
Si ringrazia l'utente kartografia
di flickr per l'immagine
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