In Italia la crescita prosegue seppur a
livelli minimi (+0,1% nel IV trimestre 2010, sul trimestre
precedente) ma l'occupazione non riparte. È questa la sintesi del
64°
bollettino economico trimestre della Banca d'Italia
. Insomma la
ripresa economica prosegue ma in modo tiepido e senza recuperare
terreno sul fronte lavoro. In concreto, livelli produttivi distanti da
quelli precedenti lo scoppio della crisi e un'incidenza ancora
elevata della Cassa Integrazione, sono i due elementi chiave che
ostacolano il ritorno alla crescita dell'occupazione. I dati di fine
2010 facevano ben sperare visto che per la prima volta dall'inizio
della crisi il numero di occupati risultava in aumento rispetto al
trimestre precedente (+ 0,2%; +36 mila unità), tuttavia sulla base
dei dati provvisori pare che la crescita non sia proseguita nei primi
mesi dell'anno. Infatti, nella media di gennaio e febbraio
l'occupazione è scesa dello 0,3% rispetto all'ultimo trimestre del
2010, attestandosi in febbraio sui livelli minimi dell'estate scorsa
(circa 650 mila persone in meno rispetto al primo trimestre del
2008). Il tasso di disoccupazione rimane stabile sui valori medi
dello scorso anno, mentre
continua ad aumentare lincidenza dei
disoccupati di lungo periodo e la disoccupazione giovanile. Inoltre
risultano in crescita le assunzioni con contratti flessibili e a
tempo parziale ( le ore di lavoro interinale cresciute del 24% nel
2010), mentre dall'altra parte cala il numero delle delle posizioni
permanenti a tempo pieno.
Per quanto riguarda la Cassa
Integrazione, Bankitalia rileva una diminuzione delle ore autorizzare
di Cig, nel primo trimestre 2011, del 22,1% (su base annua). Un calo
consistente sebbene il monte ore rimanga comunque elevato. La
riduzione ha interessato le componenti ordinaria (-48,5%) e
straordinaria (-13,3%) ma
non quella in deroga, aumentata del 7,4%.
PIL, PRODUZIONE INDUSTRIALE, CONSUMI Ed
INFLAZIONE
Nel 2010 il Pil è cresciuto dell'1,3%
superando, seppur di poco le previsioni degli analisti. A questa
crescita ha contribuito l'andamento della domanda nazionale (per 1,7
punti percentuali) e il recupero delle esportazioni (per 2,2 punti).
Tuttavia fa sapere Bankitalia, il contributo netto del commercio con
lestero è stato negativo per 0,4 punti a causa della crescita
elevata delle importazioni attivata dalla domanda interna.
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