Giovedi, 21 Giugno 2018

Back ECONOMIA Categorie Lavoro CASSA INTEGRAZIONE: NEL 2010 PER 580MILA LAVORATORI UN TAGLIO DI 8MILA EURO NETTI IN BUSTA PAGA

CASSA INTEGRAZIONE: NEL 2010 PER 580MILA LAVORATORI UN TAGLIO DI 8MILA EURO NETTI IN BUSTA PAGA


portafogliovuotoistat.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

Il 2010 si è chiuso con il risultato peggiore di sempre in termini di ricorso alla cassa integrazione, con un aumento del monte ore complessivo del 31,7% rispetto al 2009, per un totale di 1,2miliardi di ore di cassa integrazione autorizzate. Questi i dati principali che emergono dall'ultimo report dell'anno dell'Osservatorio cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, sulla base delle rilevazioni Inps. Passando dal monte ore ai lavoratori, la Cgil spiega che nel 2010 sono stati coinvolti nella cassa integrazione 580 mila lavoratori, che hanno subito un taglio netto del reddito per oltre 4,6 miliardi ( 4.615.489.747 euro netti), pari cioè a 8007 euro per singolo lavoratore. Ricordiamo che a novembre le stime della Cgil, parlavano di un taglio del reddito di 6749 euro per ogni singolo lavoratore in cassa integrazione.
Sulla base dei dati rilevati la Cgil stima che l numero di lavoratori coinvolti nel corso dello scorso anno in processi di cassa integrazione, sia di oltre 2 milioni: Facendo, invece riferimento ad un livello medio di ricorso alla cig, ovvero il 50% del tempo lavorabile globale (26 settimane), si raggiunge il numero di oltre 1.552.000 lavoratori in cigo, in cigs e in cig, nel corso del 2010. Infine considerando l'assenza di attività produttiva per tutto il corso dell'anno (52 settimane) si raggiunge il numero preciso di 576.455 lavoratori, di cui 178.658 in cigd.
I dati dei cassintegrati (a zero ore) delineano per la Cgil un'ampia area di forzata inattività produttiva che può essere calcolata all'interno della platea di disoccupati. Partendo da questa ipotesi e sommando i cassintegrati, ai lavoratori scoraggiati (ovvero coloro che hanno smesso di cercare un lavoro) si ottiene un indice di disoccupazione complessivo compreso tra il 10,7% (prendendo come riferimento il tiraggio presunto di Cig, ovvero 409.283 lavoratori) e l’11,4% (alla luce dei 580mila in cig a zero ore). Per giungere a queste stime la Cgil ha considerato nella platea degli scoraggiati 114.562 cittadini che lo scorso anno hanno rinunciato ad iscriversi alle liste di collocamento. Ricordiamo che la Banca d'Italia, nel bollettino economico n 62, seguendo le stesse ipotesi di lavoro, era giunta a calcolare una disoccupazione reale pari all'11%.


DETTAGLIO CASSA INTEGRAZIONE
La Cassa integrazione ordinaria (Cigo) nel 2010 ha fatto segnare una diminuzione del 40,7% del monte ore complessivo (341,8 milioni di ore), mentre la cassa integrazione straordinaria (cigs), nello stesso periodo è aumentata del 126,4% (488,7 milioni di ore). Contestualmente la cassa integrazione in deroga è aumentata del 206,5%, sul dato 2009, coinvolgendo 180mila lavoratori. Questo ultimo dato preoccupa l'organizzazione sindacale, visto che lo stanziamento preventivato dal governo si basa sui dati 2009, ma la crescita di oltre il 200% della cigd, rischia di lasciare molti lavoratori senza contributi economici.
Per quanto riguarda i dati relativi al solo mese di dicembre la cigo risulta aumentata del 3% (su novembre), la cigs fa segnare una crescita dell'11%, mentre la cigd diminuisce del -29,6%. L'aumento della Cigo è per la Cgil, il segnale di come: “la ripresa produttiva non sia ancora capace di muovere positivamente l’occupazione nei settori produttivi”.



COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Preoccupante per le prospettive occupazionali è anche l'aumento delle ore di cigs, che per la Cgil sono indice del fatto che molte aziende prima transitate in cigo ora risultano stabilmente in cigs.
Sul calo della cassa integrazione in deroga la Cgil rileva come i settori con il maggiore ricorso continuino ad essere quelli che non rientrano nella normativa attuale della cigs. Su base annua il monte ore di cigd registrato a dicembre, nonostante il calo, risulta comunque superiore a quello di dicembre 2009,del +7,4%.
Sul fronte delle causali di cassa integrazione guadagni straordinaria, la Cgil rileva come i ricorsi ai decreti Cigs siano aumentati nel corso dell’intero 2010 del 71,8% sul 2009. I decreti hanno riguardato 9.350 unità aziendali, con un aumento percentuali delle crisi aziendali del +79,8%. Le causali più diffuse per numero di decreti risultano essere le domande di ricorso al fallimento (in crescita del +57,1%), quelle relative al ricorso al concordato preventivo (+47,7%), e in amministrazione straordinaria (+53,2%). Le domande di ristrutturazione aziendale risulta essere solamente 161, pari al 2,4% dei decreti, mentre le conversioni aziendali sono state 13, lo 0,2% del totale dei decreti. Questi dati dimostrano che la tendenza italiana è quella a richiedere interventi di tipo passivo, mentre risultano in netta minoranza le richieste che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale dell’impresa.

[Via: CgilCgil ]

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631
RISORSE:

blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed