Il sistema produttivo italiano è
caratterizzato dalla forte presenza di Micro imprese, che
rappresentano il 95% del totale di quelle attive nell'industria e
nei servizi. É questo il quadro che descrive l'ultimo rapporto
Istat
sulla struttura e dimensione delle imprese nel nostro Paese
(dati 2009). Nello specifico su 4,5 milioni di imprese, ben 4,3
milioni hanno meno di 10 addetti (micro imprese) e assorbono il 47%
degli addetti totali, ovvero circa 8,2 milioni di addetti. Altri 3,6
milioni di individui (il 21% del totale) lavorano nelle piccole
imprese, quelle con un range compreso tra 10 e 49 addetti, mentre
quasi 2,2 milioni di unità (il 12,4%) lavorano nelle medie imprese
(da 50 a 249 addetti). L'ultimo 20% di occupati (pari a
3,6 milioni di persone), lavora presso le imprese con più di 250
addetti, che rappresentano però solamente lo 0,08% del totale delle
imprese italiane (3718 imprese).
La maggior parte della forza lavoro
occupata nelle imprese italiane si concentra nel settore
manifatturiero (23% del totale), nel
commercio allingrosso e al
dettaglio (20%) e nelle
costruzioni (11%). A dimostrazione della struttura micro
del sistema produttivo italiano, l'Istat , sottolinea che vi sono
circa 2,9 milioni di imprese, il 65,2% del totale che non hanno
dipendenti. Di queste 2,49 milioni hanno un solo lavoratore
indipendente, 339 mila due e poco
meno di 84 mila dai tre in su.
Si tratta essenzialmente di imprese
individuali, la forma giuridica più diffusa in Italia, nelle quali
risultano occupati 4,5 milioni di addetti. Il 18% delle imprese
assume la forma giuridica della società di persone, occupando 16%
degli addetti totali, mentre il 17% sceglie di
operare come società
di capitali, assorbendo oltre la metà degli occupati totali (quasi 9
milioni di addetti). Rimane una quota residuale
dell'1,1% che è rappresentata da società cooperative, nelle quali
opera il 6% degli
addetti totali.
Rispetto al 2008, il numero di imprese
è calato dell'1%, mentre l'occupazione relativa è diminuita del
2%. La crisi ha colpito soprattutto il settore manifatturiero dove è
calato del 4,5% il numero di imprese e del 5,4% l'occupazione, ma si
è fatta sentire pesantemente anche nelle costruzioni dove il numero
di imprese è diminuito dell'1,8% e gli occupati del 5%.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
A livello territoriale la riduzione ha interessato tutte le zone d'Italia, con una prevalenza per il Sud e il Nord-est che insieme hanno assorbito oltre il 60% della diminuzione nazionale in termini di imprese (rispettivamente -1,9% e -1,1%). A livello occupazionale, invece quasi due terzi della diminuzione degli addetti ha interessato il Nord, con un calo del 2,6% nel Nord-est e del 2,1% nel Nord-ovest.
|
|
Tweet
|
|||
![]() |
||||
RISORSE:
| < Prec. | Succ. > |
|---|




