Martedi, 22 Maggio 2012

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IN CRESCITA LE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI DIPENDENTI CON CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO


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Secondo l'Istat, nell’ultimo anno sono cresciute le retribuzioni dei lavoratori dipendenti italiani con contratto collettivo nazionale di lavoro (pari a circa il 62,1% dei dipendenti). In riferimento alle rilevazioni effettuate nel mese di novembre 2010, si è infatti riscontrato un aumento medio pari all’1,7% rispetto allo stesso mese del 2009, mentre nel raffronto tra il periodo gennaio-novembre 2010 e l’analogo periodo dell’anno precedente la crescita è stata ancor più evidente, pari al 2,2%. La crescita delle retribuzioni è confermata anche dal dato relativo alla crescita mensile: nel mese di novembre 2010 si è avuto un incremento rispetto al mese di ottobre 2010 dello 0,2%.
Ad influire sugli aumenti registrati sono le applicazioni degli incrementi tabellari per i seguenti accordi: estrazione minerali solidi, scuole private religiose, forze di polizia a ordinamento sia militare (Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) che civile (Polizia di Stato) e forze armate. Per quanto riguarda forze di polizia e forze armate, la variazione della retribuzione è comprensiva anche dell’incremento dell’indennità pensionabile.
Di queste categorie, la variazione assoluta in euro più evidente è quella delle forze di polizia ad ordinamento militare (100 euro in più sullo stipendio), seguita dalle forze di polizia ad ordinamento civile (dunque dalla Polizia di Stato) con 97 euro; 93 euro l’incremento per le forze armate. I dipendenti di scuola privata religiosa registreranno un aumento pari a 44 euro sullo stipendio, mentre chi si occupa dell’estrazione dei minerali solidi avrà un aumento di 46 euro.
Nel confronto con il già citato aumento medio su base annua delle retribuzioni (1,7%), i settori lavorativi che hanno registrato gli incrementi più elevati sono quello delle telecomunicazioni (4,5%), seguito da militari e forze armate (4,3%), forze dell’ordine (4,0%) e servizi di informazione e comunicazione (3,5%).


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Gli incrementi minori invece hanno riguardato trasporti, servizi postali e attività connesse (0,3%), scuola, ministeri e vigili del fuoco (0,6%) .
Secondo le rilevazioni del mese di novembre, i contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti sono 36, uno in meno rispetto al mese precedente dal momento che non è stato rinnovato il “CCNL Concia”, e regolano il trattamento economico di 8,1 milioni di lavoratori dipendenti. L’incidenza retributiva di questi lavoratori è pari al 59,2% del totale, mentre sono in attesa di rinnovo 42 accordi, i quali interesseranno 5 milioni di lavoratori e corrispondono al 40,8% del monte retributivo totale. A livello di settore le quote di contratti nazionali vigenti coprono totalmente il settore agricolo, per il 94,3% l'industri e per il 65,7% i servizi privati. La pubblica amministrazione, invece, risulta totalmente scoperta visto che a gennaio 2010 sono scaduti tutti i contratti.

  [Via: IstatIstat ]


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