Secondo l'Istat,
nellultimo anno sono cresciute le retribuzioni dei lavoratori
dipendenti italiani con contratto collettivo nazionale di lavoro
(pari a circa il 62,1% dei dipendenti). In riferimento alle
rilevazioni effettuate nel mese di novembre 2010, si è infatti
riscontrato un aumento medio pari all1,7% rispetto allo stesso
mese del 2009, mentre nel raffronto tra il periodo gennaio-novembre
2010 e lanalogo periodo dellanno precedente la crescita è
stata ancor più evidente, pari al 2,2%. La crescita delle
retribuzioni è confermata anche dal dato relativo alla crescita
mensile: nel mese di novembre 2010 si è avuto un incremento rispetto
al mese di ottobre 2010 dello 0,2%.
Ad influire sugli aumenti
registrati sono le applicazioni degli incrementi tabellari per i
seguenti accordi: estrazione minerali solidi, scuole private
religiose, forze di polizia a ordinamento sia militare (Carabinieri,
Guardia di Finanza, ecc.) che civile (Polizia di Stato) e forze
armate. Per quanto riguarda forze di polizia e forze armate, la
variazione della retribuzione è comprensiva anche dellincremento
dellindennità pensionabile.
Di queste categorie, la
variazione assoluta in euro più evidente è quella delle forze di
polizia ad ordinamento militare (100 euro in più sullo stipendio),
seguita dalle forze di polizia ad ordinamento civile (dunque dalla
Polizia di Stato) con 97 euro; 93 euro lincremento per le forze
armate. I dipendenti di scuola privata religiosa registreranno un
aumento pari a 44 euro sullo stipendio, mentre chi si occupa
dellestrazione dei minerali solidi avrà un aumento di 46 euro.
Nel confronto con il già
citato aumento medio su base annua delle retribuzioni (1,7%), i
settori lavorativi che hanno registrato gli incrementi più elevati
sono quello delle telecomunicazioni (4,5%), seguito da militari e
forze armate (4,3%), forze dellordine (4,0%) e servizi di
informazione e comunicazione (3,5%).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Gli incrementi minori invece
hanno riguardato trasporti, servizi postali e attività connesse
(0,3%), scuola, ministeri e vigili del fuoco
(0,6%)
.
Secondo le rilevazioni
del mese di novembre, i contratti collettivi nazionali di lavoro
vigenti sono 36, uno in meno rispetto al mese precedente dal momento
che non è stato rinnovato il CCNL Concia, e regolano il
trattamento economico di 8,1 milioni di lavoratori dipendenti.
Lincidenza retributiva di questi lavoratori è pari al 59,2% del
totale, mentre sono in attesa di rinnovo 42 accordi, i quali
interesseranno 5 milioni di lavoratori e corrispondono al 40,8% del
monte retributivo totale. A livello di settore le quote di contratti
nazionali vigenti coprono totalmente il settore agricolo, per il
94,3% l'industri e per il 65,7% i servizi privati. La pubblica
amministrazione, invece, risulta totalmente scoperta visto che a
gennaio 2010 sono scaduti tutti i contratti.
[Via: Istat ] |
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