Venerdi, 19 Luglio 2019

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LE MISURE PREVIDENZIALI A FAVORE DEGLI INABILI TOTALI O PARZIALI AL LAVORO E DEGLI INVALIDI CIVILI


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Le Misure Previdenziali a Favore degli Inabili Totali o Parziali al Lavoro e degli Invalidi Civili | Inps | Disabili |

L'ordinamento italiano prevede diverse misure previdenziali e di assistenza a favore dei cittadini che a causa di una minorazione congenita o acquisita non riescano a svolgere un lavoro, o abbiano difficoltà (fisiche o mentali) a farlo. Le prestazioni previste sono sia di ordine economico che non economico e variano (principalmente ma non esclusivamente) in funzione del grado e della tipologia di minorazione.
In questo articolo vogliamo introdurre le previdenze economiche che l'INPS concede a queste tipologie di persone, cercando di fare un po' di chiarezza su un argomento vario e complesso. Iniziamo col dire che le provvidenze economiche variano a seconda del grado di disabilità del cittadino, dalla capacità di lavoro residua in seguito alla condizione di disabilità e dal passato contributivo del lavoratore. Possiamo riassumere schematicamente tre situazioni principali:

  • Lavoratore con disabilità assoluta e permanente che impedisce di svolgere qualsiasi attività lavorativa: Misura previdenziale → Pensione ordinaria di Inabilità

  • Lavoratore con disabilità permanente che riduce la capacità lavorativa di almeno due terzi (67%) :Misura previdenziale → Assegno ordinario di invalidità

  • Cittadini (anche non lavoratori) a cui viene riconosciuta l'invalidità totale o parziale: Misure previdenziali →


Le misure previste hanno l'obiettivo di garantire al cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere, il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Esistono diverse incompatibilità e requisiti per ogni tipo di previdenza economica, che analizzeremo caso per caso, tuttavia vogliamo già ora definire un punto importante sulla qualificazione utilizzata lavoratore-cittadino. Ai fini dell'erogazione delle prestazioni previdenziali l'ente pensionistico (INPS) considera, oltre al livello di disabilità in ragione della capacità residua di lavoro, anche il passato contributivo del cittadino.


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Per cui vengono riconosciuti la Pensione di Inabilità (ordinaria) e l'assegno ordinario di inabilità ai lavoratori che abbiano almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Le altre misure introdotte a favore degli invalidi civili sono riconosciute in base ad altri parametri, tra cui il grado di disabilità e la tipologia della minorazione e altri criteri anagrafici e reddituali.
Per le altre agevolazioni che spettano alle persone con disabilità, consigliamo la guida alle agevolazioni fiscali per disabili.
Per chi volesse, invece, controllare il proprio estratto conto elettronico e cud previdenziale sul sito dell'INPS, consigliamo il nostro articolo di approfondimento in cui chiariamo le modalità di accesso e i soggetti abilitati

   


Le Misure Previdenziali a Favore degli Inabili Totali o Parziali al Lavoro e degli Invalidi Civili | Inps | Disabili |

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Si ringrazia l'utente dominikgoleniadominikgolenia di flickr per l'immagine


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