Secondo unindagine a cura di Miur,
Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, sono
sempre meno i giovani laureati che si iscrivono a degli Ordini
professionali. Mentre alcuni anni fa liscrizione al relativo albo
era una priorità per quasi tutti i giovani che concludevano alcuni
tipi di studi universitari, oggi questa scelta sembra essere
decisamente secondaria.
Ad influire su questo fenomeno sarebbe
la scarsa fiducia non tanto nellordine, quanto del mercato del
lavoro: senza considerare le difficoltà legate al superamento
dellesame di ingresso, infatti, accedere ad un ordine significa
dover fronteggiare numerose difficoltà economiche e professionali.
Insomma, se non si ha una solida base, come ad esempio una già
avviata attività familiare, partire da zero ed affermarsi nel
relativo settore è davvero complicato, al punto da indurre numerosi
giovani laureati a scegliere delle strade più o meno contigue ai
propri studi al di fuori degli albi professionali.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
In calo anche i candidati allesame di abilitazione per lordine dei veterinari (-15,10%), degli avvocati (-13,42%), degli psicologi (-11,56), dei commercialisti (-9,90%), dei consulenti del lavoro (-6,10%), dei biologi (-3,10%) e dei farmacisti (-3,07%). Mentre in aumento risultano soltanto le candidature per gli esami di abilitazione allalbo dei medici chirurghi (+7,48%) e soprattutto a quello degli assistenti sociali (+222,46%).
Alla luce di quanto analizzato, dunque, sembra evidente che in un periodo così particolare per il mondo del lavoro, i giovani laureati valutino con molta attenzione le strade più convenienti e meno rischiose, anche a costo di rinunciare alla professione per la quale, probabilmente, avevano portato a termine i loro studi.
|
|
Tweet
|
|||
|
|
||||
RISORSE:
CREDIT
| < Prec. | Succ. > |
|---|





