Venerdi, 16 Novembre 2018

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RAPPORTO GIOVANI LAUREATI E LAVORO: SOLO IL 5,46% VIENE ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO


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Rapporto Giovani Laureati e Lavoro: Solo il 5,46% Viene Assunto a Tempo Indeterminato | Stage | Colloquio di Lavoro |

Nei giorni scorsi è stata presentata l'undicesima indagine G.i.d.p./H.r.d.a (Associazione direttori risorse umane) “neolaureati & stage” relativa al rapporto tra giovani laureati e mondo del lavoro. I dati presentati raccontano che sempre meno neolaureati entrano in azienda con contratti a tempo indeterminato, la percentuale è passata, infatti, dal 20% del 2004 al 7% circa del 2009, al 5,46% del 2010.
Tuttavia negli ultimi 12 mesi quasi il 38% delle aziende hanno assunto oltre la metà dei neolaureati in stage, mentre il 16% delle aziende non ne ha assunto nessuno. Nel 30% dei casi a coloro che hanno superato positivamente lo stage verrà proposto un contratto a tempo determinato, mentre al 17,45% dei neolaureati verrà offerto un contratto di inserimento. Ad un altro 17,45% verrà proposta l'opzione di apprendistato professionalizzante mentre ad un altro 17,45% il contratto a tempo indeterminato. Il nove per cento degli studenti che hanno superato lo stage
passerà per un altro contratto di collaborazione, mentre l'8 per cento per un contratto temporaneo tramite un'agenzia d lavoro.
La situazione attuale è il risultato dell'introduzione negli anni di norme che hanno favorito forme atipiche di lavoro, diventate sempre più diffuse soprattutto in questi anni di crisi.


TEMPI E MODALITÀ DI RECRUITMENT
La crisi ha anche influito sui tempi di recruitment dei neolaureati, soprattutto perchè non è difficile intercettare studenti usciti dalle università. Il tempo medio, secondo l'indagine che ha coinvolto un focus group di 120 direttori del personale, è di quasi un mese (per quasi il 50% delle aziende), con quasi un'azienda su dieci che però non impiega neppure quindici giorni per la selezione. Solo una percentuale molto esigua di aziende (meno del 2%) ha bisogno di un periodo che può oscillare tra tre e sei mesi.
Il bacino di selezione preferito dalle aziende sono gli uffici di placement universitari che vengono utilizzati nel 23,62% dei casi, perchè considerati strumenti molto efficienti (il 58% del campione li considera tali). Il 15,56% seleziona e valuta i curriculum che arrivano attraverso le candidature spontanee, sebbene questo metodo sia considerato come inefficace. Il 14,17% delle aziende utilizza una pagina dedicata del proprio sito mentre l'11,67% delle candidature pervengono dai siti specializzati per le offerte di lavoro.


LAUREE “PREFERITE” E CARATTERISTICHE PREMIANTI
Tra le lauree preferite dalle aziende, l'indagine premia Ingegneria con il 27,75% delle preferenze, seguita da Economia con il 24,67%, Informatica (8%) e Giurisprudenza (5,5%). Tra le Lauree umanistiche, Scienze della comunicazione raggiunge un 2,05%, come la laurea in Farmacia e più di quelle in Fisica e Scienze bancarie. Per quanto riguarda le lauree in Ingegneria le specializzazioni più richieste sono: gestionale (28,75%), meccanica (21,25%) e informatica (11,25%).
Per fare colpo sul selezionatore l'indagine sottolinea come la conoscenza delle lingue straniere sia un ottimo biglietto da visita (22,50%), seguita dalla motivazione del candidato (19,38%) e la disponibilità a spostarsi per lavorare (10,85%). Per quanto riguarda le lingue, l'inglese rimane quella più apprezzata (65% delle preferenze) seguita dal francese (17,4%) e dal tedesco (12,74%). Il cinese e il russo si attestano per il momento sotto l'1%.


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La laurea nei tempi previsti è sicuramente uno dei fattori maggiormente apprezzato dalle imprese (citata dall'8,14% degli intervistati), così come l'aver frequentato un master di specializzazione (7,75%). Positivo è anche il giudizio per i candidati che possono vantare esperienze lavorative o stage presso altre aziende. Meno importanti sembrano essere, il voto di laurea e il prestigio dell'ateneo, considerato solamente dal 4% dei direttori dei personali.


PROSPETTIVE ECONOMICHE DURANTE LO STAGE E NEL PERCORSO AZIENDALE
L'82% dei direttori del personale ha risposto che nella propria azienda sono previsti periodi di stage prima dell'assunzione. Nel 70% dei casi la durata dello stage è di 6 mesi, mentre per il 13% lo stage ha una durata da 9 a 12 mesi. La retribuzione durante lo stage arriva a 500 euro nel 34,19% dei casi, mentre oscilla tra i 500 e i 1000 euro per il 48%.
Per chi viene assunto, infine, la paga di entrata invece è compresa tra i 22mila e i 26mila euro (lordi). Più bassi i livelli retributivi dei metalmeccanici e dei commerciali che si attestano tra i 22100 euro e i 22500 euro anno lordi, mentre nel settore del credito e in quello chimico/farmaceutico siamo trai i 26mila e i 26300 euro lordi. Passati tre anni le retribuzioni superano i 34mila euro lordi per il chimico/farmaceutico, mentre nel credito la retribuzione si ferma a 29.300 euro lordi.
I neolaureati, assunti passano alla categoria contrattuale superiore entro i 2 anni nell’80% dei casi, mentre la nomina a quadro arriva in media dopo 6 anni.

 

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RISORSE:

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CREDIT
Si ringrazia l'utente Adam Foster | CodefoAdam
Foster | Codefor di flickr per l'immagine



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