Nei giorni scorsi è
stata presentata l'undicesima indagine G.i.d.p./H.r.d.a
(Associazione
direttori risorse umane) neolaureati & stage
relativa al rapporto tra giovani laureati e mondo del lavoro. I dati
presentati raccontano che sempre meno neolaureati entrano in azienda
con contratti a tempo indeterminato, la percentuale è passata,
infatti, dal 20% del 2004 al 7% circa del 2009, al 5,46% del 2010.
Tuttavia negli ultimi 12 mesi quasi il
38% delle aziende hanno assunto oltre la metà dei neolaureati in
stage, mentre il 16% delle aziende non ne ha assunto nessuno. Nel 30%
dei casi a coloro che hanno superato positivamente lo stage verrà
proposto un contratto a tempo determinato, mentre al 17,45% dei
neolaureati verrà offerto un contratto di inserimento. Ad un altro
17,45% verrà proposta l'opzione di apprendistato professionalizzante
mentre ad un altro 17,45% il contratto a tempo indeterminato. Il
nove per cento degli studenti che hanno superato lo stage
passerà per un altro contratto di
collaborazione, mentre l'8 per cento per un contratto temporaneo
tramite un'agenzia d lavoro.
La situazione attuale è il risultato
dell'introduzione negli anni di norme che hanno favorito forme
atipiche di lavoro, diventate sempre più diffuse soprattutto in
questi anni di crisi.
TEMPI E MODALITÀ DI RECRUITMENT
La crisi ha anche influito sui tempi di
recruitment dei neolaureati, soprattutto perchè non è difficile
intercettare studenti usciti dalle università. Il tempo medio,
secondo l'indagine che ha coinvolto un focus group
di 120 direttori del personale, è di quasi un mese (per quasi il 50%
delle aziende), con quasi un'azienda su dieci che però non impiega
neppure quindici giorni per la selezione. Solo una percentuale molto
esigua di aziende (meno del 2%) ha bisogno di un periodo che può
oscillare tra tre e sei mesi.
Il bacino di selezione
preferito dalle aziende sono gli uffici di placement universitari
che vengono utilizzati nel 23,62% dei casi, perchè considerati
strumenti molto efficienti (il 58% del campione li considera tali).
Il 15,56% seleziona e valuta i curriculum che arrivano attraverso le
candidature spontanee, sebbene questo metodo sia considerato come
inefficace. Il 14,17% delle aziende utilizza una pagina dedicata
del proprio sito mentre l'11,67% delle candidature pervengono dai
siti specializzati per le offerte di lavoro.
LAUREE PREFERITE E
CARATTERISTICHE PREMIANTI
Tra le lauree preferite
dalle aziende, l'indagine premia Ingegneria con il 27,75% delle
preferenze, seguita da Economia con il 24,67%, Informatica (8%) e
Giurisprudenza (5,5%). Tra le Lauree umanistiche, Scienze della
comunicazione raggiunge un 2,05%, come la laurea in Farmacia e più
di quelle in Fisica e Scienze bancarie. Per quanto riguarda le lauree
in Ingegneria le specializzazioni più richieste sono: gestionale
(28,75%), meccanica (21,25%) e informatica (11,25%).
Per fare colpo sul
selezionatore l'indagine sottolinea come la conoscenza delle lingue
straniere sia un ottimo biglietto da visita (22,50%), seguita dalla
motivazione del candidato (19,38%) e la disponibilità a spostarsi
per lavorare (10,85%). Per quanto riguarda le lingue, l'inglese
rimane quella più apprezzata (65% delle preferenze)
seguita dal francese (17,4%) e dal tedesco (12,74%). Il cinese e il
russo si attestano per il momento sotto l'1%.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
PROSPETTIVE
ECONOMICHE DURANTE LO STAGE E NEL PERCORSO AZIENDALE
L'82% dei direttori del
personale ha risposto che nella propria azienda sono previsti periodi
di stage prima dell'assunzione. Nel 70% dei casi la durata dello
stage è di 6 mesi, mentre per il 13% lo stage ha una durata da 9 a
12 mesi. La retribuzione durante lo stage arriva a 500 euro nel
34,19% dei casi, mentre oscilla tra i 500 e i 1000 euro per il 48%.
Per chi viene assunto,
infine, la paga di entrata invece è compresa tra i 22mila e i 26mila
euro (lordi). Più bassi i livelli retributivi dei metalmeccanici e
dei commerciali che si attestano tra i 22100 euro e i 22500 euro anno
lordi, mentre nel settore del credito e in quello
chimico/farmaceutico siamo trai i 26mila e i 26300 euro lordi.
Passati tre anni le retribuzioni superano i 34mila euro lordi per il
chimico/farmaceutico, mentre nel credito la retribuzione si ferma a
29.300 euro lordi.
I neolaureati, assunti passano alla categoria
contrattuale superiore entro i 2 anni nell80% dei casi, mentre la
nomina a quadro arriva in media dopo 6 anni.
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Si ringrazia l'utente Adam Foster | Codefo
r di flickr per l'immagine
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