Si è recentemente chiusa l' edizione 2008 della fiera del libro a Torino, caratterizzata da non poche polemiche, ma resa, come ogni anno, magnifica dalla passione degli amanti della lettura. Nutrita anche la schiera dei giovanissimi, vera speranza culturale del paese, tra i quali chissà che non si celi qualche futuro scrittore di talento. Personalmente ritengo che il passaggio dalla passione per la lettura a quella per la scrittura non sia così automatico, sebbene non riesco proprio ad immaginare uno scrittore a cui non piaccia anche leggere. Tra coloro che si destreggiano con carta e penna, o se volete tastiera e schermo, veramente in pochi raggiungono l'obiettivo di diventare scrittore, vuoi perché il settore è inflazionato e impervio, vuoi perché il talento non è una prerogativa facile da sviluppare (e nemmeno da possedere). Certo in questa web era, non è poi molto difficile dare rilevanza ai propri pensieri, tutti, infatti, possono aprire un blog in pochi minuti e raccontare le proprie idee, o ancora pubblicare un ebook su questo o quell'altro argomento. Tuttavia, in questo mare che è internet naufrar è molto semplice e quasi mai dolce, soprattutto per chi non è molto web addicted.
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Senza contare, poi, che la lettura attraverso un monitor non è una cosa praticabile ovunque e, diventa sempre meno simpatica col passare del tempo e della mole di pagine da leggere. D'altro canto, la strada classica, si presenta veramente scoscesa e poco praticabile, tra denaro speso per stampare il libro e continui rifiuti dai “ciechi editori” (lo sono sempre agli occhi di uno scrittore) che cestinano i lavori ancor prima di leggerne il titolo. Si finisce allora per buttare via del tempo e denaro per cercare di “pompare” un po' il manoscritto, col solo risultato di andare ad aggiungere il nostro libro almonte dei “capolavori “ incompresi. Una via di mezzo, però ora esiste ed è anche molto interessante oltre che simpatica. Si chiama ilmiolibro.it e consiste in una iniziativa del gruppo l'Espresso per l'autopubblicazione dei propri manoscritti. Diventare uno scrittore, nel senso più romantico del termine, non è mai stato così facile, basta, infatti, registrarsi al sito, caricare il file ed il gioco è fatto, il nostro libro passa, in un attimo, dal cassetto alla stampa. Tre i formati disponibili, (tascabile, romanzo e A4) tre anche i tipi di rilegatura tra cui scegliere (con copertina rigida in cartone, rigida con sovraccoperta, oppure morbida) per divertirci a creare il libro come lo abbiamo sempre sognato. Il nostro nuovo libro, nel numero di copie che desideriamo, ci verrà comodamente spedito a casa tramite corriere. Tutto qui? Non proprio, visto che la potenza di ilmiolibro inizia proprio qui, ovvero coniugare quello che è una semplice stampa di un manoscritto ai mezzi che offre un portale dedicato e una community, per trasformare il nostro scarabocchio in un best seller. Ilmiolibro, infatti, permette di promuovere il proprio manoscritto mettendolo in vetrina, proprio come accade agli scrittori più famosi nelle librerie. Ogni libro presente nella vetrina può essere giudicato e commentato dagli utenti della community, che contribuiscono così al successo e alla notorietà del libro ( e del suo scrittore). Ilmiolibro diventa così anche un'opportunità di guadagno, in quanto i libri presenti in vetrina sono anche destinati alla vendita, secondo i prezzi definiti liberamente dall'autore con, tuttavia, il servizio che trattiene il 20% della differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di stampa. Insomma diventare uno scrittore non è mai stato così facile ed economico, per maggiori informazioni fate riferimento al sito ufficiale de “ilmiolibro” e alla sezione faq, accessibile dalla homepage.
CREDIT
Si ringrazia l'utente Jkim1 di flickr per l'immagine
Posted by franco masini 19-05-2008 07:37, , Invitato
Ho già pubblicato con "Lulu", dierse opere(due!) ma con medesti rusultati: testo ripetuto per due volte nello stesso libro; pagine ripetute; retrocoperttina con biografia dell'autore illeggibile perché stampata "nero su nero"; caratteri così piccoli da risultare quasi illeggibili, dorso seza titolo o sole a metà, etc. loro si trincerano dietro il fatto incontestabile che la "colpa" é mia inq uanto ho impostato male il lavoro ovvero non ho indicato esattamente cosa volevo...io, di contro, rispondo che un pò di aiuto da parte di chi si veste da stampatore esperto, quindi pieno di tutte quelle risorse tipiche di chi esercita al meglio un mestiere, potrebbe darlo visto che nessuno di noi, credo, conosce a mena dito né le regole dell'editoria, né della stampa né, tanto meno, i trucchi del mestiere. Grazie, FRANCO
Posted by IlDuca 19-05-2008 08:05, , Membro
Buongiorno Franco grazie per la segnalazione, non conoscevo "lulu" e sto recuperando informazioni per parlarne magari in uno dei prossimi articoli. Per quanto riguarda la tua esperienza, hai ragione, un aiuto in certi casi è comunque necessario, altrimenti si finisce per buttare via tempo (e magari denaro) ottenendo risultati ben lontani da quelli sperati. Non conosco la tua storia, tuttavia, mi sento di farti i complimenti per esserti lanciato in questa avventura! saluti
Posted by giovanni 10-09-2008 14:59, , Invitato
Io ho pubblicato con lampi di Stampa e mi sono trovato molto bene. Se vuoi delle informazioni per un articolo, posso fornirti la mia esperienza!
Ciao!
Posted by IlDuca 18-09-2008 21:18, , Membro
Grazie giovanni mandaci pure le informazioni tramite il collegamento contact in alto a destra nel menu principale. saluti
Posted by Alessandro 21-06-2009 05:55, , Invitato
Ho scelto "il mio libro" perchè volevo giusto uno stampatore, altrimenti forse avrei optato per un altro servizio.Premesso questo l'esperienze è stata ambigua:
1)Tempi di stampa e consegna: 5 giorni lavorativi reali con due stampe di volumi differenti. Si vede cha il diguido capitato ad altri era dovuto alle ferie o a qualche altro problema tecnico. 2)Carta della brossura praticamente inguardabile perchè trasparente (oltre che porosa e gialla), e stampa in grigio (non un poco di grigio, ma grigio del tutto). Carta del rilegato quasi accettabile. 3) Rilegatura nella media, quasi elegante il rilegato 4) Ferraginoso il sistema di creazione della copertina sopratutto per la scelta dei colori ma i risultati, dopo qualche esperimento, meritano l'impegno. 5) Impaginazione buona se uno invia un pdf, ma non (NON) bisogna fidarsi dei loro margini: sono troppo bassi sopratutto nella parte interna del foglio. ci vuole (come da buon senso) un 0,5 cm in più sull'interno per la rilegatura.
Detto questo se mi lasciassero scegliere la carta da usare (sopratutto la grammatura mi ha lasciato perplesso) non avrei che da ritenermi un utente soddisfatto.
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