Venerdi, 24 Gennaio 2020

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MUTUI: IL RISPARMIO PASSA PER I GRANDI ISTITUTI E NON PER LE PICCOLE BANCHE LOCALI


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Mutui: il Risparmio Passa per i Grandi Istituti e non per le Piccole Banche Locali | Tasso Fisso | Tasso Variabile | Online |

Una volta il detto “piccolo è bello” era valido in numerose situazione finanziarie, soprattutto in tema di mutui. Oggi però chi vuole accendere un mutuo, ai giorni nostri, presso un istituto bancario di ridotte dimensioni, che sia una banca popolare oppure una cassa di risparmio, può arrivare a pagare circa 180 euro in più al mese e addirittura il 30% in più per quanto riguarda il rimborso totale.
Questi i risultati dell'ultima ricerca di Supermoney, da dove emerge una tendenza che può anche essere sorprendente: oltre alla convenienza delle offerte provenienti dalle banche online (le più convenienti secondo il portale), anche i grandi istituti di credito  stanno proponendo dei prodotti particolarmente innovativi e vantaggiosi.
Ciò è motivato principalmente dal fatto che le grandi banche hanno maggiori possibilità di affrontare i costi regolamentari in continuo aumento e le turbolenze del mercato, dato che possono contare sulle economie di scala; sullo stesso livello di possibilità si pongono le banche online, con una struttura molto più snella e veloce.
Appaiono meno convenienti le banche locali, dove a fronte di una maggior possibilità nella contrattazione delle condizioni dei mutui, si osserva una minor trasparenza, e secondo i conti dell'osservatorio di Supermoney anche una rata mediamente più alta.
Nello studio Supermoney ha prodotto un simulato un profilo medio, rappresentato da un trentenne con contratto a tempo indeterminato che stipula un mutuo ventennale per 120mila euro.


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L'indagine ha preso in considerazione sia le offerte a tasso fisso che variabile. Per i mutui a tasso fisso Supermoney rileva una forbice di prezzi tra l'offerta migliore e quella peggiore di oltre 47mila euro. Si va da un minimo di 170 mila euro da rimborsare ad un Taeg del 3,81% di Unicredit, fino ad un massimo 207 mila euro da rimborsare, con Taeg al 6,90 %. La rata mensile, in questa ipotesi oscilla tra i 700 euro e gli 880, con una differenza di 180 euro mese, che in un anno portano a oltre duemila euro (2160).
Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, l'offerta migliore in questo caso è di Ing Direct che richiederebbe ai tassi attuali la restituzione complessiva di 142mila euro (taeg 1,75%) mentre la peggiore richiede 179mila euro con un Taeg al 4,41%. La differenza di 37 mila euro tra le due offerte si tradurrebbe in una rata mensile maggiorata di 135 euro al mese, 592 euro contro 727, che in un anno sarebbero oltre 1620 euro.
L'Indagine di Supermoney dimostra che bisogna prestare molta attenzione alla variabilità dei prezzi che vengono offerti dalle banche: fare la scelta giusta equivale anche a risparmiare, conti alla mano, un mese di stipendio ogni anno. Scelta giusta che potrebbe non essere quella della banca sotto casa.

   [Via: SupermoneySupermoney ]



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