Nel recente rapporto Economia,
lavoro e fiscalità nel terziario di mercato, l'Ufficio Studi
della Confcommercio ha sottolineato come il nostro paese associa uno
tra i più bassi
indici di performance del settore pubblico a una delle più elevate
pressioni fiscali. L'inefficienza della spesa pubblica italiana
rappresenta una prerogativa che ha caratterizzato vari periodi della
nostra storia, dall'Unità
d'Italia ai giorni nostri. Ciò che stona è soprattutto
l'inefficienza della Pubblica Amministrazione oltre ai vari sprechi
di risorse. Ad esempio sul fronte delle auto blu, il nostro Paese
risulta avere 10 mila auto di servizio per er milione di abitanti,
contro le 1156 della Francia, le 893 della Gran Bretagna , le 759
della Spagna e le 669 della Germania. Ciò significa, tradotto in
costi che se il nostro Paese allineasse il numero di auto blu a
quelle della Francia si otterrebbe un risparmio tra 1,5 miliardi e i
3,3 miliardi di euro, senza contare eventuali entrate per la
dismissione della auto. (studio Ibl).
L'ultimo spunto sul tema
dell'efficienza della Pubblica Amministrazione arriva dalla Cgia di
Mestre, secondo cui se il nostro Paese raggiungesse il livello dei
tedeschi, si potrebbero risparmiare 75 miliardi di euro l'anno.
L'indagine, di più ampio respiro, ha confrontato i livelli di
efficienza degli uffici pubblici di Italia, Spagna , Austria e
Germania, sulla base delle spese di funzionamento della macchina
pubblica.
Nel periodo 2005-2009 la spesa media
per il personale e per gli acquisti di beni e servizi per il
funzionamento della Pubblica Amministrazione italiana è stata pari
al 16,4% del Pil (248 miliardi di euro), contro il 15,9% del Pil in
Spagna (162 miliardi di euro), il 13,8% del Pil in Austria (37
miliardi di euro) e l'11,5% del PIl in Germania (273 miliardi di
euro). Secondo il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe
Bortolussi, questi dati dimostrano come i paesi federali siano meno
costosi e più efficienti dei Paesi centralisti (nell'esempio
considerato l'Italia). In tutte e tre le realtà analizzate, i
livelli di efficienza sono risultati maggiori e con un carico
tributario inferiore a quello italiano. Per l'associazione, dunque,
un federalismo ben attuato può rendere la macchina pubblica più
snella, meno costosa e più efficiente.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
, nel lungo periodo non ci sono
dubbi sul fatto che la spesa pubblica diminuirebbe, in quanto gli
enti locali, avranno più risorse a disposizione,e saranno costretti
a diventare più efficienti e meno costosi. Ricordiamo, in chiusura
che la Corte dei Conti, faceva però riferimento non al federalismo
in generale ma alle bozze presentate sulla riforma che verrà attuata
in Italia, evidenziando che esiste anche il pericolo che porti ad un
aumento della corruzione.|
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RISORSE:
- Spesa per il welfare di sostegno alla famiglia e alla maternità: l'Italia è maglia nera d'Europa
- Il 53% della spesa pubblica va alla protezione sociale e alla sanità, meno del 10% all'istruzione
- In Italia l'alto livello delle tasse non è compensato da un altrettanto valore della spesa sociale
- Guerra alle auto blu: dieci mosse per risparmiare due miliardi di euro in tre anni
- Bankitalia: scarsa la qualità e l'efficienza dei servizi pubblici, pesante il divario tra nord e sud
- Con lo sblocco delle addizionali comunali, ai comuni fino a 2,66 miliardi di euro in più di entrate
- I disoccupati italiani sono i meno aiutati d'Europa con solo lo 0,5% del pil speso a sostegno
- Spesa pubblica: l'Italia è maglia nera per i livelli di efficienza e qualita nel settore pubblico
- Farmaci: eliminando gli sprechi non ci sarebbe bisogno di fare tagli ai piani sanitari delle regioni
- Federalismo fiscale: secondo il Pd molti comuni verranno penalizzati, soprattutto al Sud
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