Lunedi, 9 Dicembre 2019

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DICHIARAZIONI DEI REDDITI ED EVASIONE FISCALE


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Uno dei motivi che mi ha fatto plaudire la decisione di pubblicare le dichiarazioni dei redditi online era la speranza che ciò potesse portare ad una sorta di autocoscienza etica, pena l'onta sociale, a coloro che bellamente prendono in giro il Paese, denunciando redditi da precario pur vivendo da re, ben consci del fatto che nessuno potrà scovarli negli anfratti della burocrazia italiana. Questa rincorsa a chi è più furbo costa allo Stato (quindi a Noi) circa 316 miliardi di euro l'anno, in termini di imponibile evaso, secondo le stime della CGIA di Mestre, ottenuti dopo aver elaborato una serie di dati ministeriali e dell’Istat. Il bello (o il brutto) è che a questo tipo di primato concorrono diverse categorie di occupati, suddivisibili in quattro aree di evasione/elusione fiscale, ovvero: l’economia sommersa; l’economia criminale; l’evasione/elusione delle grandi imprese e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese.

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La prima area è responsabile di Ben 200 miliardi di imponibile evaso annuo, ed è composta da circa 3 milioni di lavoratori in nero, tra i quali ben 2300000 dipendenti che arrotondano lo stipendio ufficiale, con un secondo o terzo lavoro. L'economia criminale, vera piaga del paese troppo spesso dimenticata, froda allo stato ben 100 miliardi di euro l'anno. L’evasione delle grandi imprese sottrae ogni anno 10 miliardi di euro, si stima, secondo i dati del Ministero dell'Economia che su 800000 società di capitali circa la metà non versa un euro al fisco italiano, almeno per quanto riguarda le imposte sul reddito. I rimanenti 6 miliardi di euro sono a carico dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese che “dimenticano” di emettere scontrini fiscali, fatture e ricevute. Dalla lettura di questi dati verrebbe quasi spontaneo chiedersi quale sia allora il ruolo della Guardia di Finanza. In realtà i controlli della Guardia di Finanza ci sono, ma poco possono di fronte ad un sistema così generalizzato approntato all'evasione, in cui si respira sempre l'aria di poterla fare franca, anche a causa di pene non sufficientemente severe. A riprova del fatto che lo sforzo profuso in campo è notevole segnalo che nei primi quattro mesi del 2008, sono ben 9 i miliardi di euro evasi ( +33% rispetto al 2007) nelle imposte dirette e 1,8 miliardi di iva dovuta e non versata, scoperti dalla Guardia di Finanza. Per queste ragioni auspico un futuro improntato alla trasparenza per ciò che riguarda le dichiarazioni dei redditi, con la libera consultazione online, magari tramite procedura di autenticazione, un po' come proposto dall'associazione dei Consumatori Adiconsum , una delle poche, a mio parere, a mantenere un profilo sobrio, improntato al vero interesse dei consumatori, che non è può essere solamente la tutela della privacy, ma deve puntare alla funzionalità del sistema/paese. Sempre parlando di evasione fiscale, segnalo un ottima inchiesta di Panorama, nella quale si indaga sulle ragioni che portano un quarto dei contribuenti italiani a dichiarare reddito zero nella propria dichiarazione dei redditi.


CREDIT
Si ringrazia l'utente
pierofix di flickr per l'immagine


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