E se la raccolta differenziata finisse in realtà per essere indifferenziata? L’impegno dei consumatori che separano diligentemente la carta dal vetro e la plastica dai rifiuti organici, potrebbe essere reso vano a causa della mancanza di mezzi e servizi in fase di smaltimento.
Sta facendo il giro del web il video denuncia di Giovanni Laurino, un ex dipendente della Busso, nel frattempo licenziato per aver smascherato le (presunte) irregolarità di chi dovrebbe gestire la raccolta differenziata. Le immagini mostrano come i rifiuti raccolti da differenti contenitori, finiscano poi indistintamente nello stesso compattatore.
Ma aldilà delle ritorsioni è un video che non può restare senza risposta. Il titolo del video non lascia spazio a dubbi da parte dell’autore: “La truffa della raccolta differenziata a Ragusa”.
Riflessioni
Raccolta Differenziata: Quando i Rifiuti Finiscono Tutti Insieme
- 18 Maggio 2012
- Ale_Web
Energie Rinnovabili e Petrolio: i Miti da Sfatare, le Strade da Seguire
- 10 Maggio 2012
- Giuseppe Briganti
Federico Rampini, giornalista e scrittore tra i più famosi in Italia, ha pubblicato un post nel suo blog dove ha fatto il punto sulle energie rinnovabili e sulle fonti tradizionali, come il petrolio.
L’autore ha innanzitutto messo in guardia da quelle che lui chiama le insidie dei numeri. Le cifre, infatti, avvertono impietosamente dei pericoli che l’umanità incontrerà nel suo cammino nei prossimi decenni. Il problema più grosso è rappresentato dal sovrappopolamento: ogni anno la popolazione aumenta di 75 milioni. Non solo, nei prossimi venti anni due miliardi di persone che oggi godono di un reddito inferiore ai 10 mila dollari l’anno godranno di un reddito compreso tra 10 mila e 30 mila dollari. Questi due fattori faranno sì che entro il 2030 il fabbisogno di energia sarà raddoppiato.
Fotovoltaico e Biomasse: Boom Delle Cooperative
- 06 Maggio 2012
- Giuseppe Briganti
Fotovoltaico e biomasse stanno vivendo una specie di ‘primavera’ in Italia. Più in generale, però, le cooperative legate alle energie rinnovabili hanno "fatto il botto" nel 2011. E’ quanto emerge dal Rapporto Energia 2011, redatto da Federlavoro e Servizi Conf-cooperative. L’indagine è stata elaborata prendendo come punto di riferimento i registri del Gestore di Servizi Energetici (GSE) che raccolgono gli impianti installati.
Hanno fatto registrato un ottimo risultato, particolarmente, le cooperative da produzione lavoro: nel 2010 sotto questa voce sono stati generati 0,36 megawatt di potenza (MwP), mentre l’anno scorso sono stati generati nientemeno che 5,30 MwP.
Nel 2011, al GSE erano iscritti 1.299 impianti che fanno capo a 931 cooperative. Di questo migliaio scarso, 435 aderiscono a Conf-cooperative. Sono numeri strabilianti, se si pensa che l’anno precedente si contavano solo 198 impianti
Riduzione Emissioni: l'Aumento Degli Obiettivi Al 30% Costerebbe Come Qualche Caffè
- 30 Aprile 2012
- IlDuca
L'Unione Europea potrebbe porsi obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la riduzione delle emissioni da qui al 2020 con minimi costi sull'economia, pari a quello di qualche tazza di caffè per persona all'anno. É questo il risultato di un'indagine condotta da Bloomberg New Energy Finance e commissionata dal Dipartimento britannico per l'energia e i cambiamenti climatici. L'obiettivo della ricerca è quello di capire se sia possibile alzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dal 20% al 30% rispetto ai livelli del 1990, senza traumi per l'economia, oppure se la cosa sia impossibile visto il momento economico critico.
Secondo Guy Turne, responsabile della ricerca, la risposta è positiva e l'aumento degli obiettivi del 2020 al 30% costerebbe “solamente” 3,5 miliardi di euro in media all'anno per l'Unione Europea nel suo insieme.
Qualità Dell'Aria: il 36,8% Delle Famiglie Lamenta Problemi
- 24 Aprile 2012
- IlDuca
Nell'ultima indagine multiscopo Istat sugli aspetti della vita quotidiana è emerso che gli italiani sono soddisfatti della vita e contenti di famiglia e amici, ma detestano traffico e inquinamento. Oggi vogliamo proprio approfondire quest'ultimo aspetto relativo alle famiglie che lamentano problemi in merito alla qualità dell'aria. Il problema è molto sentito anche perchè come spesso abbiamo ricordato la qualità dell'aria del nostro Paese è tutto fuorché buona, tanto che secondo l'EEA (Agenzia Europea per l'Ambiente) tra le 30 città più inquinate d'Europa ben 17 sono italiane.
L'Istat riferisce che l'inquinamento dell'aria rappresenta uno dei principali problemi urbani, anche se la concentrazione di inquinanti e di odori sgradevoli varia parecchio da città a città, in considerazione di variabili quali la densità abitativa, il traffico e le attività economiche. In ogni caso più di una famiglia su tre, precisamente il 36,8% delle famiglie italiane lamenta la presenza di problemi relativi all'inquinamento dell'aria nella zona in cui vive e il 19% segnala la presenza di odori sgradevoli





