Venerdi, 15 Novembre 2019

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Scie Chimiche: Limiti e Verità Della Spiegazione Scientifica


scie chimiche, aerei, inquinamento

In questi giorni si è riacceso il dibattito sulle scie chimiche. Alcuni avvistamenti in Italia hanno fomentato nuovamente il desiderio di sapere la verità. Ma qual è la verità che ci è stata fornita finora? E può essere considerata sufficiente e credibile? Facciamo il punto.
Chiunque alzando gli occhi al cielo può porsi delle domande circa la formazione di queste scie formate (d)al passaggio degli aerei ma oggi cercheremo di analizzare le risposte.
Sicuramente si tratta di un fenomeno di non intuitiva spiegazione e che lascia spazio a diverse interpretazioni.
La risposta più semplice è che si tratta di vapore acqueo presente nell’atmosfera, che si condensa per lo stimolo dei gas di scarico dei motori degli aerei sotto forma di goccioline o di cristalli di ghiaccio e che diventa visibile grazie alla riflessione della luce solare. In altre parole quindi possono essere definite come nuvole artificiali.  

Come si può leggere nel progetto GLOBEGLOBE, pubblicato online dalla NASA, queste scie di condensazione si verificano solo in presenza di specifiche condizioni e in particolare sopra gli 8 Km di quota, sotto i -40 °C di temperatura e con una percentuale di umidità minima del 70%. Resta però da capire perché assumono forme e colori diversi e perché alcune scompaiono subito mentre altre restano visibili.

La spiegazione scientifica richiama quella delle nubi (che si può applicare poiché le scie sono paragonate a nuvole): le forme differenti sarebbero determinate dai venti, dalla temperatura e dalla percentuale di microscopici corpuscoli naturali (come polveri o Sali) e artificiali ( ad esempio i residui delle combustioni) nell’aria. Il colore invece può variare in base all’illuminazione.
Nelle pagine educative della NASA si spiega inoltre la ragione della diversa durata delle "contrail":
 
  • di breve durata: sono quelle che incontrano una bassa quantità di vapore acqueo e quindi spariscono dopo qualche minuto dal passaggio dell'aereo;
  • persistenti ma che non si allargano: sono quelle che si formano quando c’è molta umidità e proprio per questo possono restare visibili fino a 24 ore spostandosi con il vento.
  • persistenti e in espansione: appaiono come tratti rarefatti ed essendo presente una percentuale altissima di umidità possono espandersi.

Ma se una scia resta visibile per 24 ore significa che il valore di umidità è costante anche di notte. Come si spiegano quindi le linee spezzate? Il sito della NASA non spiega neppure come mai anche chi vive in zone dal traffico aereo non intenso e lontane da aeroporti, vede comunque le scie sopra la propria testa. Stando alla teoria ufficiale nei giorni di scarsa umidità non si dovrebbero vedere scie. Resta inoltre un mistero il fatto che spesso se vediamo due aerei, è quello che vola più in basso a produrre la scia e non viceversa. Alcune testimonianze inoltre parlano di scie “a medusa” alle quali non si accenna nel progetto GLOBE.
Una teoria alternativa, sicuramente più misteriosa e per questo da molti additata come complottista, identifica nelle scie delle sostanze che non hanno nulla a che vedere con i fenomeni della combustione e che servono a controllare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento terrestre.
 

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