Giusto qualche settimana fa abbiamo riportato la notizia dell'accordo tra Italia e Francia, circa la costruzione sul suolo italiano di nuove centrali nucleari. Più volte abbiamo affrontato l'argomento energia nucleare, schierandoci apertamente contro la scelta del ritorno all'atomo, spiegando come la via delle rinnovabili potesse offrire maggiori garanzie dal punto di vista strategico e ambientale. A supporto di queste teorie, nelle ultime settimane sono emerse buone notizie per ciò che riguarda il mercato delle rinnovabili in generale e il fotovoltaico. Incominciamo a parlare di dati. Il 2008 è stato un anno d'oro per le rinnovabili, con un giro d'affari che ha fatto registrare una crescita del 50% rispetto al 2007. Fotovoltaico, eolico e biocarburanti, secondo gli analisti di Clean Edge, hanno totalizzato congiuntamente la cifra di 115,9 miliardi di dollari, con il solo eolico che ha superato i 50 miliardi di dollari di ricavi. Da quanto emerso dal report Clean Energy Trends 2009, le prospettive per il futuro appaiono sempre più rosee, con ottime previsioni di crescita per l'eolico soprattutto (anche dal punto di vista occupazionale), ma anche per i biocarburanti.
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Questi risultati, già ottimi di per sé, appaiono ancora più incredibili se analizzati nel contesto della crisi economico-finanziaria che ha scosso il mondo. Crisi che da un lato ha frenato gli investimenti anche nelle rinnovabili e che dall'altro, con il crollo del prezzo del petrolio, ha reso le fonti fossili maggiormente convenienti per la produzione energetica. Nonostante ciò, dicevo, i risultati sono stati, a dir poco, impressionanti!. Anche l'Italia, nonostante tutto, ha fatto segnare ottimi risultati per ciò che riguarda l'eolico e il fotovoltaico. Anzi, a proposito di fotovoltaico,secondo Marketbuzz 2009, il report annuale di Solarbuzz che analizza i risultati annuali del mercato del fotovoltaico, il nostro paese si colloca al quinto posto nella classifica della capacità fv installata, dietro a Spagna, Germania, Stati Uniti e Corea del Sud. A tal proposito, Gianni Silvestrini, in un recente editoriale, ha rivisto al rialzo le stime della capacità fv installata nel nostro paese. Secondo il direttore del Kyoto Club, già quest'anno le installazioni globali sorpasseranno la fatidica cifra dei 1000 MW, mentre il 2010 sarà l'anno dei 2000 MW. Una crescita incredibile favorita dalla riduzione del 15-20 per cento del costo dei moduli e dalle ottime tariffe italiane, per una volta, tra le migliori in Europa. Di fronte a questi dati in crescita, sarebbe necessaria una presa di posizione da parte dei governi e dell'Unione Europea, visto che le energie rinnovabili sembrano essere il primo grande vincitore che esce da questa crisi economica.
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