Dopo aver visto ieri i parametri relativi alla qualità dell'aria e al consumo di acqua , concludiamo l'analisi degli indicatori ambientali urbani, riportando i valori osservati dall'Istat nel 2009 per quanto riguarda le aree verdi urbane e la gestione dei rifiuti, in special modo in riferimento alla raccolta differenziata.
AREE VERDI URBANE
Questo parametro si riferisce al
patrimonio di aree verdi gestito da enti Pubblici ed esistente nel
territorio comunali. Nello 2009 la densità di verde urbano (percentuale sulla superficie
comunale), relativa al complesso dei comuni capoluogo di
provincia,
si attesta al 9,3%, risultando sostanzialmente stabile rispetto al
2008 (+0,04 punti
percentuali). Sono i capoluoghi di provincia
dellAbruzzo e del Lazio quelli dotati,
mediamente, di una
maggiore densità di aree verdi, con una percentuale pari
rispettivamente al 29,1% e al 16,4%. La presenza del verde migliora
il paesaggio urbano, rendendo più favorevole la permanenza in città.
In particolare la vegetazione contribuisce a mitigare il clima
urbano, alla
filtrazione e purificazione dellaria dalle polveri e
dagli inquinanti, allattenuazione dei rumori e delle
vibrazioni
oltre che la protezione del suolo.
Per questo motivo è importante
ed auspicabile che le singole amministrazioni provvedano a realizzare
periodicamente, un censimento del verde urbano. A tal proposito
l'Istat rileva che il 73,3% dei comuni capoluogo di provincia ha
realizzato tale censimento, con un incremento rispetto allanno
precedente dello 0,9%. Il censimento del verde urbano deve essere
propedeutico alla stesura del Piano del verde urbano, ossia di uno strumento integrativo del
Piano Regolatore Generale (PRG) per la creazione di un sistema
del
verde in ambito urbano. Un documento che non risulta molto
utilizzato, con solo il 24,1% dei comuni capoluogo di provincia, che
nel 2009 aveva disposto un piano del verde urbano
RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA
Nel 2009 l'Istat ha registrato una
raccolta di rifiuti urbani per abitante pari a 604,3 Kg, in
diminuzione dell'1,5% rispetto al 2008, in linea con un trend
decrescente registrato a partire dal 2007. tale diminuzione riguarda
in particolare la raccolta indifferenziata che cala del 4,2% rispetto
al 2008, a fronte di un aumento del 5,1% nell'ultimo anno della
raccolta differenziata. L'indagine ha coinvolto 116 comuni capoluogo
di provincia, tra i quali, quelli maggiormente produttori di rifiuti
risultano quello del Centro con 660 kg per abitante, seguiti da
quello del Nord Est con 640, quelli delle Isole con 602 e quelli del
Sud e del Nord-ovest con 555 kg per abitante. A livello nazionale la
raccolta differenziata ha raggiunto nel 2009, il 30,4% di quella
totale. Molte bene il dato dei comuni del Nord-est che mediamente
raccolgono il 44,5% dei rifiuti urbani in modo differenziato e quelli
del Nord-ovest con i
l 39,7% Sotto la media nazionale i comuni del
Centro con il 26,9%, quelli del Sud con il 20,4% e i comuni delle
Isole con appena il 13,5%. Positiva è comunque la variazione per
quanto riguarda la raccolta differenziata nei comuni del Sud,
cresciuta nel 2009 del 3,9%. Secondo il rapporto Istat sono 26 i
comuni capoluoghi ad aver raggiunto lobiettivo imposto dalla
normativa del 50% di raccolta differenziata nel 2009. tra tutti si
segnala il caso di Pordenone che grazie allavvio del sistema di
raccolta porta a porta ha raggiunto, nel 2009 il 76,7% di raccolta
differenziata, partendo dal 46,3% del 2008.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Per quanto riguarda la composizione media della raccolta differenziata non si registrano grosse variazioni rispetto al 2008. Questa risulta per il 35,2% dalla carta, per il 31,7% dai rifiuti verdi, organico e legno, per il 12,4% dal vetro, per il 5,9% dalle materie plastiche, per il 2,7% dai metalli per lo 0,2% dalla raccolta selettiva di pile esauste, rifiuti tossici, infiammabili e farmaci i e per il rimanente 11,9% da un componente residuale, composta da ingombranti avviati a recupero, imballaggi in materiali misti, rifiuti tessili e RAEE.
La percentuale di raccolta differenziata risulta superiore nei comuni di piccole dimensioni (35,4%), ben 9,9 punti percentuali in più rispetto ai grandi comuni dove lindicatore risulta pari al 25,5%.
Tra i grandi comuni, quelli che raccolgono le maggiori quantità di rifiuti urbani sono Catania (746 kg per abitante), Venezia (721 kg per abitante) e Firenze (680 kg per abitante). Nessuno dei grandi comuni , però, ha ha raggiunto lobiettivo del 50% di raccolta differenziata. Buoni risultati sono stati raggiunti da Verona con il 44,7% di raccolta differenziata, Torino con il 42,3%, Milano con il 37,1%, Firenze con il 36,6%, Bologna con il 33,8% e Venezia con il 33,1%. Male la situazione di Palermo e Catania, per i quali la raccolta differenziata risulta rispettivamente pari a 5,5% e 6,8%.
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RISORSE:
CREDIT
Si ringrazia l'utente MicroCosmi
di flickr per l'immagine
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