Nei giorni scorsi abbiamo visto come il
settore agricolo stia richiamando sempre più forza lavoro e susciti
un certo fascino anche sui giovani che vogliono provare a diventare
imprenditori
agricoli. Sappiamo anche che i prodotti agricoli italiani sono
considerati tra i più genuini del mondo e rappresentano un vero e
proprio vanto per il Made in Italy.
Oggi vogliamo indagare meglio il
rapporto tra agricoltura e fertilizzanti, ovvero quanto siano
importanti per il prodotto finale e quanti se ne usano, sia in Italia
che nel resto d'Europa.
L'utilizzo di fertilizzanti in
agricoltura, infatti ha importanti risvolti ambientali, visto che
possono inquinare le falde acquifere superficiali sotterranee. Per
questa ragione l'utilizzo di tali fertilizzanti è monitorato sia a
livello Europeo che nazionale dai rispettivi organi di controllo
delle politiche agricole e ambientali. Solitamente per indicare la
quantità di fertilizzanti semplici utilizzati (ovvero quelli
azotati, fosfatici e potassici) si utilizza come misura il quintale
per ettaro si superficie agricola utilizzata (Sau). Secondo i
valori Istat nel 2009 in Italia, è stato distribuito in agricoltura
circa un quintale di fertilizzanti semplici per ettaro di
superficie agricola utilizzata (Sau).
I dati Eurostat che analizzano il
consumo di fertilizzanti nei vari Paesi europei, non utilizzano la
stessa unità di misura ma si limitano ad indicare quante tonnellate
di fertilizzanti sono stati utilizzati nei vari stati. I dati fanno
riferimento al 2008 ed indicano che l'Italia è il sesto paese
europeo per quantità di fertilizzanti utilizzanti con
complessivamente 1,380 milioni di tonnellate. In testa alla
classifica troviamo la Francia con 3,822 milioni di tonnellate di
fertilizzanti, seguita dalla Germania (2,522 milioni di tonnellate) ,
dalla Polonia (2,010 milioni di tonnellate) e dalla Spagna con 1,936
milioni di tonnellate di fertilizzanti.
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Tornando in Italia dobbiamo dire che nel corso del tempo la quantità di fertilizzanti per ettaro di superficie agricola utilizzata è diminuita, passando dal picco massimo del 2004 con 1,61 quintali per ettaro allo 0,98 quintali per ettaro del 2009. La quantità maggiore di fertilizzanti viene utilizzata nel Nord-est con 1,63 quintali per ettaro, segue il Nord-ovest con 1,44 quintali, il Centro con 0,74 quintali e il Mezzogiorno con 0,61 quintali.
A livello regionale è il Veneto la regione dove vengono utilizzati più fertilizzanti con 2,29 quintali ogni ettaro di superficie agricola utilizzata, segue la Lombardia con 2,05 e l'Emilia Romagna con 1,64 quintali per ettaro. Quelle, invece dove vengono utilizzati meno fertilizzanti sono la Sardegna, la Calabria e la Sicilia con rispettivamente 0,20 -0,33- e 0,40 quintali per ettaro di superficie agricola utilizzata.
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