Giovedi, 24 Ottobre 2019

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WWF: IN ITALIA UN REATO CONTRO L'AMBIENTE OGNI 43 MINUTI. OCCORRE INTRODURRE SANZIONI PENALI


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Ogni giorno in Italia si compie una battaglia tra chi cerca di difendere l'ambiente a favore di tutta la collettività e chi invece commette crimini e delitti, in ragione di qualche tornaconto personale. Questa battaglia silenziosa a tutela dell'ambiente viene svolta dalle forze dell'ordine, dalla magistratura e anche da alcune Onlus. Ed è proprio una delle più famose associazioni ambientaliste, il WWF Italia, a diffondere alcuni dati sull’attività del proprio settore legale contro i crimini ambientali, in coincidenza con l’apertura ufficiale dell’Anno giudiziario (28 gennaio ndr). Secondo quanto comunicato dall'associazione i delitti contro ambiente e salute in Italia sono all'ordine del giorno e provocano un vero e proprio danno alla nazione. Si calcola che nel 2010 gli eco avvocati del WWF si siano occupati di oltre 250 udienze nei tribunali penali ed amministrative, mentre dal 1986 ad oggi le cause sono state oltre 2mila.
I nemici contro cui combattere sono molti, sparsi per tutta la penisola, dalle industrie inquinanti, ai privati che minano l'integrità di boschi e fiumi, a chi ancora promuove progetti deturpanti per il paesaggio o abusivi.
Per dare un'idea della gravità fenomeno, il Wwf segnala che il numero delle violazioni in materia di tutela ambientale, salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, è pari a circa uno ogni 43 minuti (dati del Ministero dell'Ambiente).
In questo scenario un compito fondamentale è svolto dalla magistratura, che sottolinea il presidente del WWF Italia, Stefano Leoni, non solo sanziona ma indirizza correttamente l’azione della società che può incidere sul patrimonio naturale e la salute dei cittadini. Per svolgere il proprio compito, però la Magistratura ha bisogno di poter contare su uno strumento importante come le intercettazioni, che risultano fondamentali per per fermare i crimini ambientali.
Senza questa possibilità, rileva il WWF, molti reati cosiddetti “ambientali” non potrebbero essere più scoperti, in primis tutti quelli sul traffico illegale di rifiuti, una delle piaghe del nostro Paese, soprattutto in alcune Aree. Anche perchè il reato ambientale viene spesso scoperto partendo da altri abusi di tipo amministrativo, o, come nel caso delle cosiddette ecomafie indagando su fatti non direttamente collegati.


UNA BATTAGLIA AD ARMI SPUNTATE
Nonostante l'impegno profuso, ha sottolineato la responsabile Ufficio legale - legislativo del WWF Italia, Patrizia Fantilli, il contrasto al crimine ambientale avviene con armi spuntate. Questo perchè ad oggi le sanzioni previste dalle leggi di tutela dell’acqua, dell’aria, del suolo, delle aree protette e della fauna, sono esclusivamente di natura “contravvenzionale” (art 39 del codice penale).


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Ciò significa che queste forme di reato, ad eccezione del traffico di rifiuti, sono sostanzialmente punite con sanzioni più leggere rispetto ai “reati-delitti”. Una situazione che rappresenta un vero e proprio tallone d'Achille per il sistema di tutela ambientale e per i suoi attori.
Si rende necessario, perciò portare avanti l'iter parlamentare relativo all'introduzione nel Codice penale delle “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”. Il WWF chiede che sia inserita nel codice penale una sezione dedicata ai “Delitti contro l’ambiente” e che vengano attuate concretamente alcune leggi europee, come la“Direttiva sulla tutela penale dell’ambiente” (Direttiva 2008/99/CE) che prescrive, appunto, a tutti Paesi europei un sistema di sanzioni efficaci per la prevenzione e la repressione dei crimini ambientali.
E' inoltre importante, continua l'associazione, che sia predisposta una disciplina più efficace che renda effettiva la riparazione dei danni ambientali a seguito delle sentenze di condanna. E’ inconfutabile, infatti, la constatazione del fatto che molti dei danni finora provocati al patrimonio ambientale italiano non siano stati mai riparati, dagli abusi sul territorio agli incendi, dall’inquinamento ai danni alla fauna.

[Via: WWFWWF ]

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