Oggi mentre veleggiavo su siti istituzionali, ho trovato due notizie molto interessanti che riguardano uno degli elettrodomestici con il peggior rapporto, energia elettrica consumata/ impatto ambientale, ovvero il frigorifero. Per amor patrio parto dal governo italiano che, in una nota, fa sapere l'approvazione del decreto legge per il recepimento della direttiva europea in materia di progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. Il che tradotto dal politichese all'italiano significa che non potranno essere immessi sul mercato italiano, elettrodomestici che consumino livelli di energia superiori a quelli stabiliti a livello comunitario (contrassegnati dal marchio CE). Inizialmente il provvedimento riguarderà solo taluni tipi di elettrodomestici quali, frigoriferi, appunto, caldaie, congelatori e lampade fluorescenti, fa piacere sapere però che il Ministero dello Sviluppo Economico vigilerà applicando anche sanzioni pecuniarie piuttosto care (fino a 150k euro). Chi invece, non solo si allinea, ma prova anche a precorrere i termpi è la Danimarca, che nella celebre DTU ( Technical University of Denmark), l'undicesima miglior università tecnologica europea, sta portando avanti lo sviluppo di un sistema refrigerante che utilizza campi magneti al posto dell'elettricità.
La notizia è riportata sul sito del ministero danese per gli affari esteri e io la ripropongo qui di seguito tradotta. Un gruppo di scienziati e ricercatori del laboratorio di Risø della (Dtu) sta sperimentando un sistema di raffreddamento che utilizza campi magnetici al posto dell'elettricità. Questa invezione che, attualmente, è ancora in fase di sviluppo, ambisce a sostituire gli attuali frigoriferi ad energia elettrica con sistemi decisamente più rispettosi dell'ambiente. Sebbene il primo prototipo non sarà pronto prima del 2010, gli sviluppatori si sbilanciano sostenendo che l'efficienza del ciclo di raffreddamento sarà del 60% superiore ai tradizionali frigoriferi in commercio. Il sistema si basa sullo sfruttamento di campi magnetici opposti per aumentare la temperatura dei materiali utilizzati. L'energia termica, così prodotta, verrà fatto passare attraverso un fluido non volatile, come per esempio l'acqua e in seguito termodinamicamente invertita ad una temperatura fredda. Con questo metodo i ricercatori del centro di ricerca universitario sono già riusciti a raffreddare una stanza da 20° a 11° centrigradi. Uno dei ricercatori del centro, Christian Bahl, fa sapere che difficilmente questa tecnologia potrà essere applicata, da subito, ai frigoriferi commerciali, in quanto i costi non sarebbero concorrenziali nel mercato, vista anche la tendenza al ribasso dei prezzi, operata dalle aziende produttrici di frigoriferi, in questi ultimi anni. Oltre ad essere rispettosi dell'ambiente, dal punto di vista energetico, i futuri frigoriferi danesi avranno anche l'ulteriore pregio, prosegue Bahl, di essere silenziosi. Il sito del ministero degli esteri conclude la notizie, affermando che i frigoriferi magnetici non sono un nuovo campo di ricerca, ma rivendica il fatto che gli scienziati della DTU siano stati i primi ad utilizzare questa tecnologia per raffreddare la temperatura di una stanza.
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