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mar 11 2010

IL FUTURO DELLA NAVIGAZIONE MERCANTILE PASSA PER UN AQUILONE

giovedì 11 marzo 2010
 
IlDuca
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Skysails.gifLa navigazione a vela rappresenta sicuramente uno degli ambiti di maggior sviluppo per quanto riguarda la tecnologia applicata alla navigazione e al tempo stesso costituisce un ottimo esempio di “trasporto” a basso impatto ambientale. Proprio nella recente America's Cup abbiamo visto quanto possono essere sofisticati e prestanti dei trimarani (Bmw Oracle) o catamarani (Alinghi) sospinti dal vento e a quale livello la tecnologia applicata alla navigazione a vela ha portato la competizione sportiva. Alle volte pensando ai dati sulla navigazione mercantile, secondo i quali le 15 navi cargo più grandi delmondo emetterebbero emissioni pari a quelle totali prodotte dalle auto di tutto il mondo, soprattutto in ragione dell'alta concentrazione di solfuro contenuto nei carburanti delle navi, verrebbe, quasi, la voglia di tornare alla navigazione a vela anche per le navi merci. Un po' come avveniva con i Clippers nel XIX° secolo. Certo il progresso va avanti e ai giorni d'oggi non sarebbe possibile per le 90milanavi cargo che ogni giorno attraversano il globo, solcare gli oceani con le vele spiegate, soprattutto in ragione delle dimensioni delle navi mercantili, dei tempi tecnici di traversata, per non parlare dei rischi insiti nella navigazione a vela.
Tuttavia c'è chi sta lavorando per una soluzione ibrida che coniughi i pregi della navigazione “classica” con i vantaggi di quella a vela, in termini di risparmio di carburante e quindi di emissioni e di costi di trasporto. Un esempio di questa tecnologia ibrida è quello offerto dall'azienda tedesca SkySails, che ha brevettato e sviluppato un sistema di propulsione eolica per grandi navi da trasporto che utilizza delle vele simili a grossi aquiloni. Il sistema stando ai dati forniti dall'azienda sarebbe in grado di ridurre i costi annuali di carburante da un minimo del 10% fino al 35%, con delle punte temporanee anche del 50%.

L'uso sistematico e in tutto il mondo della tecnologia SkySails permetterebbe di risparmiare oltre 150 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, un importo equivalente a circa il 15% della emissioni prodotte in Germania. Questa tecnologia è già stata testata più volte in mare,come nel dic
embre 2007 sulla Beluga Skysails nel tragitto tra Bremerhaven in Germania e Guanta in Venezuela. Il risparmio di carburante ,in quel caso ottenuto in questo caso fu del 10-15 per cento.
L'otto marzo 2010,vicino a
vicino a Ijmuiden (Paesi Bassi) è invece salpato, con a bordo la vela di SkySails ,il ROS-171 "Maartje Theadora", il più grande peschereccio tedesco con i suoi 141 metri di lunghezza per 15mila tonnellate di peso,in direzione del Sud America e del Pacifico del Sud. Il Viaggio si configura come una delle più grandi imprese di pesca d'altura d'Europa, con l'obiettivo di adattare il sistema Skysails alle circostanze specifiche delle operazioni di pesca ,soprattutto di per ciò che riguarda la pesca a strascico. Obiettivo secondario è anche quello di risparmiare carburante (intorno al 15%) e promuovere un pesca sostenibile all'insegna delle energie rinnovabili.

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mar 10 2010

ARRIVA WATERPEBBLE, IL DISPOSITIVO CHE INCORAGGIA IL RISPARMIO D’ACQUA SOTTO LA DOCCIA

mercoledì 10 marzo 2010
 
Riccardo
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waterpebble.gifE' in arrivo sul mercato un “nuovo” articolo, semplice ed economico, che potrebbe dare al consumatore ben più di una mano nell'evitare lo spreco d'acqua in casa e dunque risparmiare quanto più possibile sulla bolletta. Ormai tutti i consumatori hanno ben presente tutte le più semplici regole per risparmiare l'acqua in casa: preferire la doccia al bagno in vasca, chiudere il rubinetto anche solo per il tempo sciacquare i denti o rasarsi, controllare che non vi siano perdite ed altro ancora.

Tuttavia gli sperperi di acqua rimangono consistenti, probabilmente perchè a molte persone manca ancora lo stimolo ed economizzare con attenzione ogni consumo quotidiano. E' proprio questa la logica di base di Waterpebble, un prodotto che mira, appunto, a segnalare tempestivamente al consumatore il momento in si sta consumando acqua in eccesso. Questa innovazione funziona in maniera molto semplice: l'oggettino va posato sul fondo della doccia mentre la si usa (non c'è rischio alcuno che l'acqua lo danneggi), e con delle semplici segnalazioni luminose indica se si sta utilizzando l'acqua in maniera efficiente o se si sta eccedendo nell'erogazione. Precisamente, Waterpebble emanerà una luce LED di colore verde laddove il consumo sia economico, giallo laddove ci si stia avvicinando alla soglia dello spreco, e rosso quando si sta ormai esagerando, dunque si sta consumando dell'acqua in maniera inutile. Inoltre, questo articolo è dotato di una memoria interna che gli consente appunto di "ricordare" la quantità di acqua  consumata nella doccia precedente. In più, per non farsi mancare nulla , waterpebble è stato concepito per essere completamente riciclabile. Nell'attesa di scoprire se questo “segnalatore”,o dispositivi affini, si diffonderanno , ne consigliamo l'acquisto sul web ad un costo, che si aggira intorno alle 5 sterline circa, ovvero poco più di 6 euro.
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mar 09 2010

GUIDA 2010 AL CONTO ENERGIA E AI MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE AL FOTOVOLTAICO

martedì 09 marzo 2010
 
IlDuca
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guidacontoenergia010.gifIl Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato sul proprio sito l'edizione 2010 della “Guida al Conto Energia”, giunta oramai alla quarta edizione. Questa guida, redatta in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, si proporne come un valido compagno di viaggio per tutto coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal “Conto Energia”. La Guida si apre nella prima parte con la presentazione delle caratteristiche del decreto del 19 febbraio 2007 (il cosiddetto Nuovo Conto Energia) a partire dalle caratteristiche principali del meccanismo di incentivazione, dalla descrizione delle tariffe, alle indicazione generali per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e alle  modalità da seguire per richiedere l’incentivazione al GSE. In questa parte vengono chiariti concetti fondamentali come lo scambio sul posto e l'integrazione architettonica degli impianti e vengono introdotti i termini tecnici delle tariffe di incentivazione. A questo proposito ricordo che le tariffe vengono riconosciute in base a due criteri fondamentali: la potenza nominale dell'impianto e l'integrazione architettonica dei moduli. In estrema sintesi le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente (0,470 €/kWh), mentre quelle più basse sono riconosciute ai grandi impianti non integrati dal punto di vista architettonico (0,346 €/kWh). Ricordo inoltre che le tariffe vengono erogate per un periodo di venti anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo . Va precisato,oltre a ciò , che le tariffe di incentivazioni non sono cumulabili con il meccanismo dei certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica. . Segue nella guida la descrizione minuziosa dei passaggi burocratici per ottenere un impianto fotovoltaico conforme alla norma e per accedere agli incentivi previsti dal conto energia. Si parte con la descrizione breve delle caratteristiche dell'impianto, passando per la definizione dell'iter organizzativo e delle modalità di connessione alla rete elettrica, per poi arrivare alle precisazione delle modalità pratiche (compresi i documenti necessari) per la richiesta dell’incentivo e del premio al GSE.

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feb 28 2010

BIOEDILIZIA: SERRAMENTI A TAGLIO TERMICO PER UN MAGGIORE RISPARMIO ENERGETICO PER LA CASA

domenica 28 febbraio 2010
 
Riccardo
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serramentiatagliotermico.gifAlcune delle spese maggiormente onerose per la gestione della casa sono sicuramente quelle relative al riscaldamento ed al condizionamento degli ambienti. Proprio per tale ragione, può essere molto conveniente un piccolo investimento nelle strutture di base della casa; optare per degli infissi con buone qualità di isolamento termico, infatti, è sicuramente una scelta che può garantire un ottimo risparmio nelle spese  di condizionamento, soprattutto a lungo termine e nelle località soggette ad importanti picchi di temperatura. Al risparmio energetico puramente quantitativo andrà aggiunta anche l'ulteriore convenienza di tagliare notevolmente i costi di gestione degli impianti di riscaldamento o condizionamento, ed eventualmente anche della loro riparazione. I cosiddetti infissi a taglio termico sono, appunto, una tipologia di serramenti ad alta efficienza per quanto riguarda l'isolamento; parallelamente al certo risparmio in termini energetici e di riduzione dell'inquinamento, gran parte degli infissi a taglio termico disponibili sul mercato garantiscono anche un buon isolamento acustico, aspetto da non sottovalutare nell'ottica della vivibilità dell'abitazione. Dal punto di vista tecnico, questa tipologia di infissi è costituita da profilati piuttosto solidi e resistenti, con vetri ed allumini di alta qualità, tra i quali è interposto del materiale di alte capacità isolanti, come ad esempio il poliuretano o il poliammide in listelli.

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feb 23 2010

VENTI MILIONI DI EURO PER LE AZIENDE AGRICOLE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSA E BIOGAS

martedì 23 febbraio 2010
 
Riccardo
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aziendagricolaomassa.gifUn importante finanziamento è in arrivo dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali: ben 20 milioni di euro saranno messi a disposizione per la costruzione di impianti di produzione di energia da biomassa e biogas. Un’occasione davvero importante per tutte le aziende agricole che intendono investire nel settore energetico, adoperando gli elementi organici che quotidianamente si ritrovano a dover smaltire. Dopo i numerosi finanziamenti che sono stati garantiti dallo Stato per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ovvero il cosiddetto “Conto Energia ”, ecco un altro provvedimento volto ad incentivare in maniera consistente la produzione di energia pulita. L’energia da biomassa, infatti, si fonda sulla combustione di elementi organici vegetali ed animali che non hanno subito il processo di fossilizzazione; quella da biogas invece sfrutta la fermentazione di residui organici e vegetali in assenza di ossigeno; entrambi i processi, dunque, sono assolutamente ecocompatibili e puliti. I finanziamenti del Ministero saranno gestiti da Enama, Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola, che fornirà alle imprese candidate ogni sorta di assistenza, anche per via telematica per mezzo del sito ufficiale. Potranno concorrere ai cospicui finanziamenti aziende e consorzi, sia agricoli e forestali, e l’entità della copertura economica non dipenderà dalle dimensioni dell’impianto stesso, anche se sarà data priorità agli impianti di piccola dimensione, precisamente sotto 1 megawatt laddove si produca solo energia elettrica, e sotto i 2 megawatt se nel processo si riesce a recuperare almeno il 30% del calore prodotto.

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