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Martedi, 22 Ottobre 2019

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Risparmio Energetico

L'EUROPA RILANCIA SULL'AUTO ELETTRICA: STANZIATI 23 MILIONI DI EURO PER FINANZIARNE LO SVILUPPO

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autoelettricacommissione.gifE’ recente la notizia che la Commissione Europea stia predisponendo degli importanti finanziamenti per coprire l’acquisto di auto elettriche, dunque non inquinanti, da parte dei cittadini appartenenti alla Comunità; proprio pochi giorni dopo la riunione che ha interessato 50 paesi finalizzata all’istituzione di una normativa che regoli la costruzione di queste vetture. Si prevede che vengano messi a disposizione dell’iniziativa ben 23 milioni di euro, al fine di poter lanciare sul mercato questo prodotto innovativo che garantirebbe un notevole abbassamento del livello di inquinamento atmosferico, ma soprattutto un grande risparmio per i consumatori e per le famiglie.
Il prototipo di moderna vettura elettrica esiste già da diversi anni, e questo tipo di mezzo di trasporto si è anche ulteriormente perfezionato con gli ultimi progressi tecnologici. Tuttavia l’
auto elettrica è oggi un oggetto dal mercato ancora molto ristretto, principalmente per via del suo prezzo, non propriamente conveniente, quantomeno nel breve periodo, soprattutto in proporzione alle dimensioni della macchina (di norma, molto ridotte) e delle sue prestazioni, non certo paragonabili a quelle dei motori a benzina; per acquistare una piccola auto elettrica si deve infatti sborsare una cifra vicina ai 25.000 euro.
Per contro, però, i
vantaggi per il consumatore dal possedere un mezzo di questo tipo sarebbero numerosi e di grande impatto economico: grandissimo risparmio di "carburanti"  ,da calcolarsi in base ai chilometri medi percorsi mensilmente (ma in ogni caso rilevante, visto l’odierno prezzo di benzina e gasolio), diminuzione dei costi di manutenzione ed anche altri aspetti non meno importanti, come minore rischio di incendio a seguito di un incidente.

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IL FUTURO DELLA NAVIGAZIONE MERCANTILE PASSA PER UN AQUILONE

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Skysails.gifLa navigazione a vela rappresenta sicuramente uno degli ambiti di maggior sviluppo per quanto riguarda la tecnologia applicata alla navigazione e al tempo stesso costituisce un ottimo esempio di “trasporto” a basso impatto ambientale. Proprio nella recente America's Cup abbiamo visto quanto possono essere sofisticati e prestanti dei trimarani (Bmw Oracle) o catamarani (Alinghi) sospinti dal vento e a quale livello la tecnologia applicata alla navigazione a vela ha portato la competizione sportiva. Alle volte pensando ai dati sulla navigazione mercantile, secondo i quali le 15 navi cargo più grandi delmondo emetterebbero emissioni pari a quelle totali prodotte dalle auto di tutto il mondoemissioni pari a quelle
totali prodotte dalle auto di tutto il mondo, soprattutto in ragione dell'alta concentrazione di solfuro contenuto nei carburanti delle navi, verrebbe, quasi, la voglia di tornare alla navigazione a vela anche per le navi merci. Un po' come avveniva con i ClippersClippers nel XIX° secolo. Certo il progresso va avanti e ai giorni d'oggi non sarebbe possibile per le 90milanavi cargo che ogni giorno attraversano il globo, solcare gli oceani con le vele spiegate, soprattutto in ragione delle dimensioni delle navi mercantili, dei tempi tecnici di traversata, per non parlare dei rischi insiti nella navigazione a vela.
Tuttavia c'è chi sta lavorando per una soluzione ibrida che coniughi i pregi della navigazione “classica” con i vantaggi di quella a vela, in termini di risparmio di carburante e quindi di emissioni e di costi di trasporto. Un esempio di questa tecnologia ibrida è quello offerto dall'azienda tedesca SkySailsSkySails, che ha brevettato e sviluppato un sistema di propulsione eolica per grandi navi da trasporto che utilizza delle vele simili a grossi aquiloni. Il sistema stando ai dati forniti dall'azienda sarebbe in grado di ridurre i costi annuali di carburante da un minimo del 10% fino al 35%, con delle punte temporanee anche del 50%.

L'uso sistematico e in tutto il mondo della tecnologia SkySails permetterebbe di risparmiare oltre 150 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, un importo equivalente a circa il 15% della emissioni prodotte in Germania. Questa tecnologia è già stata testata più volte in maretestata
più volte in mare,come nel dic
embre 2007 sulla Beluga Skysails nel tragitto tra Bremerhaven in Germania e Guanta in Venezuela. Il risparmio di carburante ,in quel caso ottenuto in questo caso fu del 10-15 per cento.
L'otto marzo 2010,vicino a
vicino a Ijmuiden (Paesi Bassi) è invece salpato, con a bordo la vela di SkySails ,il ROS-171 "Maartje Theadora", il più grande peschereccio tedesco con i suoi 141 metri di lunghezza per 15mila tonnellate di peso,in direzione del Sud America e del Pacifico del Sud. Il Viaggio si configura come una delle più grandi imprese di pesca d'altura d'Europa, con l'obiettivo di adattare il sistema Skysails alle circostanze specifiche delle operazioni di pesca ,soprattutto di per ciò che riguarda la pesca a strascico. Obiettivo secondario è anche quello di risparmiare carburante (intorno al 15%) e promuovere un pesca sostenibile all'insegna delle energie rinnovabili.

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Arriva Waterpebble, il Dispositivo Che Incoraggia il Risparmio d'Acqua Sotto la Doccia

waterpebble, risparmio idrico, E' in arrivo sul mercato un “nuovo” articolo, semplice ed economico, che potrebbe dare al consumatore ben più di una mano nell'evitare lo spreco d'acqua in casa e dunque risparmiare quanto più possibile sulla bolletta. Ormai tutti i consumatori hanno ben presente tutte le più semplici regole per risparmiare l'acqua in casa: preferire la doccia al bagno in vasca, chiudere il rubinetto anche solo per il tempo sciacquare i denti o rasarsi, controllare che non vi siano perdite ed altro ancora.

Tuttavia gli sperperi di acqua rimangono consistenti, probabilmente perchè a molte persone manca ancora lo stimolo ed economizzare con attenzione ogni consumo quotidiano. E' proprio questa la logica di base di Waterpebble, un prodotto che mira, appunto, a segnalare tempestivamente al consumatore il momento in si sta consumando acqua in eccesso
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GUIDA 2010 AL CONTO ENERGIA E AI MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE AL FOTOVOLTAICO

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guidacontoenergia010.gifIl Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato sul proprio sito l'edizione 2010 della “Guida al Conto Energia”, giunta oramai alla quarta edizione. Questa guida, redatta in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, si proporne come un valido compagno di viaggio per tutto coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal “Conto Energia”. La Guida si apre nella prima parte con la presentazione delle caratteristiche del decreto del 19 febbraio 2007 (il cosiddetto Nuovo Conto Energia) a partire dalle caratteristiche principali del meccanismo di incentivazione, dalla descrizione delle tariffe, alle indicazione generali per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e alle  modalità da seguire per richiedere l’incentivazione al GSE. In questa parte vengono chiariti concetti fondamentali come lo scambio sul posto e l'integrazione architettonica degli impianti e vengono introdotti i termini tecnici delle tariffe di incentivazione. A questo proposito ricordo che le tariffe vengono riconosciute in base a due criteri fondamentali: la potenza nominale dell'impianto e l'integrazione architettonica dei moduli. In estrema sintesi le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente (0,470 €/kWh), mentre quelle più basse sono riconosciute ai grandi impianti non integrati dal punto di vista architettonico (0,346 €/kWh). Ricordo inoltre che le tariffe vengono erogate per un periodo di venti anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo . Va precisato,oltre a ciò , che le tariffe di incentivazioni non sono cumulabili con il meccanismo dei certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica. . Segue nella guida la descrizione minuziosa dei passaggi burocratici per ottenere un impianto fotovoltaico conforme alla norma e per accedere agli incentivi previsti dal conto energia. Si parte con la descrizione breve delle caratteristiche dell'impianto, passando per la definizione dell'iter organizzativo e delle modalità di connessione alla rete elettrica, per poi arrivare alle precisazione delle modalità pratiche (compresi i documenti necessari) per la richiesta dell’incentivo e del premio al GSE.

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BIOEDILIZIA: SERRAMENTI A TAGLIO TERMICO PER UN MAGGIORE RISPARMIO ENERGETICO PER LA CASA

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serramentiatagliotermico.gifAlcune delle spese maggiormente onerose per la gestione della casa sono sicuramente quelle relative al riscaldamento ed al condizionamento degli ambienti. Proprio per tale ragione, può essere molto conveniente un piccolo investimento nelle strutture di base della casa; optare per degli infissi con buone qualità di isolamento termico, infatti, è sicuramente una scelta che può garantire un ottimo risparmio nelle spese  di condizionamento, soprattutto a lungo termine e nelle località soggette ad importanti picchi di temperatura. Al risparmio energetico puramente quantitativo andrà aggiunta anche l'ulteriore convenienza di tagliare notevolmente i costi di gestione degli impianti di riscaldamento o condizionamento, ed eventualmente anche della loro riparazione. I cosiddetti infissi a taglio termico sono, appunto, una tipologia di serramenti ad alta efficienza per quanto riguarda l'isolamento; parallelamente al certo risparmio in termini energetici e di riduzione dell'inquinamento, gran parte degli infissi a taglio termico disponibili sul mercato garantiscono anche un buon isolamento acustico, aspetto da non sottovalutare nell'ottica della vivibilità dell'abitazione. Dal punto di vista tecnico, questa tipologia di infissi è costituita da profilati piuttosto solidi e resistenti, con vetri ed allumini di alta qualità, tra i quali è interposto del materiale di alte capacità isolanti, come ad esempio il poliuretano o il poliammide in listelli.

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Venti Milioni di Euro per le Aziende Agricole per la Produzione di Energia da Biomasse e Biogas

Aziende agricole, biomasse, biogasUn importante finanziamento è in arrivo dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali: ben 20 milioni di euro saranno messi a disposizione per la costruzione di impianti di produzione di energia da biomassa e biogas. Un’occasione davvero importante per tutte le aziende agricole che intendono investire nel settore energetico, adoperando gli elementi organici che quotidianamente si ritrovano a dover smaltire. Dopo i numerosi finanziamenti che sono stati garantiti dallo Stato per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ovvero il cosiddetto “Conto Energia ”, ecco un altro provvedimento volto ad incentivare in maniera consistente la produzione di energia pulita

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L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA LANCIA UNA CAMPAGNA DI INCENTIVAZIONE DEI DISPOSITIVI TAGLIA STAND BY

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autoritystandby.gifUna delle regole domestiche più efficaci nella lotta contro lo spreco di energia elettrica riguarda la buona abitudine di spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici. Questa regola, una delle dodici buone abitudini della recente campagna a favore del risparmio energetico “Mi illumino di menoMi
illumino di meno” può fare davvero la differenza in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni. Si pensi a quanti apparecchi elettronici rimangono in stand by durante il periodo di non utilizzo, consumando corrente e producendo inquinamento. Televisori, decoder, lettori dvd, stereo da camera rimangono in modalità di attesa diverse ore al giorno, sprecando da una decina di Watt a meno di un Watt a seconda del tipo di apparecchio. Si stima che una corretta educazione energetica potrebbe portare in caso di spegnimento delle apparecchiature elettroniche ad un risparmio del 10% sulla media dei consumi energetici della famiglia italiana tipo. Il che significa circa 50 euro in meno sulla bolletta elettrica. Molti di voi staranno pensando che deve essere davvero una noia passare le giornate a spegnere e ad accendere tutti gli apparecchi elettrici che abbiamo in casa, in realtà esistono dei dispositivi taglia stand by che fanno questo lavoro al posto nostro. Questi dispositivi devono essere collegati agli apparecchi elettronici e non fanno altro che tagliare la corrente elettrica ai vari televisori, decoder etc quando questi entrano in modalità stand by, per poi riattivarla quando noi li accendiamo. Per cui stiamo parlando di dispositivi che non modificherebbero le nostre abitudini e al prezzo di pochi euro e pochi watt (i dispositivi taglia stand by consumano comunque un po' di energia elettrica) ci permetterebbero enormi risparmi di corrente elettrica.

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DA GREENPEACE UN'IPOTESI DI SISTEMA ELETTRICO ALIMENTATO DAL 90 PER CENTO DA FONTI RINNOVABILI

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greanpeacesystem.gifIl futuro dell'energia si annuncia sempre più rinnovabile, a sostenerlo è Greenpeace che ha recentemente presentato un rapporto dettagliato in cui si teorizza la possibilità di avere energie rinnovabili in grado di fornire energia elettrica 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'obiettivo, già raggiungibile nel 2050, prevede una modifica delle reti elettriche in grado di consentire alle fonti rinnovabili di arrivare a coprire il 90% del fabbisogno energetico. Tutt'altro che utopia se si pensa che già oggi, in Spagna, in alcune giornate è possibile coprire i 50% della richiesta di energia con le sole fonti rinnovabili presenti (é avvenuto il 7 novembre 2009). La modifica delle reti elettriche consiste nell'introduzione delle cosiddette smart grid, ovvero di infrastrutture elettriche che connettono impianti rinnovabili decentralizzati e che permettono di distribuire elettricità in maniera efficiente. A seconda dei bisogni delle utenze, la produzione elettrica viene monitorata e regolata di conseguenza grazie all'ausilio di tecnologie informatiche di controllo e comunicazione. Per rendere più efficiente e stabile il sistema andrebbero poi accorpate queste smart grid con delle super grid, ovvero delle connessioni che trasportano corrente continua in alta tensione a grandi distanze. L'idea è insomma quella di predisporre un sistema elettrico Europeo che si fondi su micro-reti (smart grids) per la fornitura di energia a livello locale di modo da bilanciare la domanda di una regione (o singolo stato) e super grids per trasferire rilevanti quantità di energia da una regione all'altra ( dal Nord al Sud Europa e viceversa). L'utilizzo di un mix rinnovabile in un sistema elettrico garantirebbe anche notevoli vantaggi dal punto di vista della modulabilità del sistema elettrico stesso in ragione del fabbisogno energetico. Il rovescio della medaglia è che la modulabilità del sistema deve far fronte anche alla variabilità di efficienza delle fonti rinnovabili, per questo motivo Greenpeace ha analizzato i dati meteo degli ultimi 30 anni per verificare se questa struttura sia in grado di resistere a eventi estremi, come la totale mancanza di vento in vaste regioni o l’imprevisto e forte aumento dei consumi elettrici da parte delle utenze.
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PARMA: I COMUNI SI UNISCONO PER COPRIRE IL 10 PER CENTO DEL FABBISOGNO CON CAMPI FOTOVOLTAICI

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parmafotovol.gifUno degli obiettivi di una giunta regionale, provinciale o anche comunale dovrebbe essere quello di gestire i fondi del territorio per promuovere l'economia e migliorare le condizioni economiche e sociali dei cittadini. La cosiddetta valorizzazione del territorio può esplicarsi in diversi modi, dalla creazione di mostre ed eventi alla pianificazione strategica delle risorse del territorio verso uno o più obiettivi. Oggi voglio parlarvi dell'interessante scelta della Provincia di Parma che ha deciso di lanciare un progetto per dotare ogni comune del territorio di campi fotovoltaici. Impianti pubblici per la produzione di energia pulita, con l'obiettivo di generare almeno 50MW (nel 2020) coprendo così circa il 10% del fabbisogno elettrico della provincia. L'iniziativa, denominata “Il fotovoltaico insieme”, prevede, in una prima fase, la realizzazione di impianti a terra su aree marginali come discariche e aree produttive, limitando l’utilizzo di suolo agrario (molto importante per l'economia agroalimentare della zona). In ogni caso qualora non sia possibile utilizzare aree dismesse, le aree agricole eventualmente utilizzate dovranno comunque tornare al loro uso originario non appena terminato il ciclo di vita dell’impianto (25/30anni).

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LA CASA PREFABBRICATA: UNA RISPOSTA EFFICIENTE ALLE MODERNE ESIGENZE ABITATIVE

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prefab.gifAcquistare una casa, soprattutto nelle grandi città o nelle località di villeggiatura più rinomate, diventa sempre più proibitivo. A fronte di una crisi economica tutt’altro che superata e di salari tra i più bassi d’Europa, il prezzo delle abitazioni permane su livelli molto alti e registra anche, in diverse zone, ulteriori aumenti. Chi possiede un terreno, tuttavia, può optare per una soluzione di ultima generazione, che garantisce pregevoli risultati ed un risparmio finale veramente notevole: acquistare una casa prefabbricata. La casa prefabbricata è la soluzione ideale soprattutto per chi desidera avere una seconda abitazione oppure un mini-appartamento dove trascorrere le vacanze; tuttavia gli sviluppi delle tecniche e dei materiali adoperati consente alle aziende produttrici di fornire anche delle case prefabbricate che possono sostituire in maniera ottimale anche la prima casa. I vantaggi di questa operazione sono anzitutto in un notevole risparmio di base: la casa prefabbricata ha costi più bassi rispetto all’immobile tradizionale, e la località di collocazione, cioè una delle cause principali del mercato al rialzo degli immobili, non influirà minimamente sul prezzo (fatto salvo per il costo di acquisto del terreno edificabile) se non per le spese di spostamento per il trasporto e la realizzazione . Inoltre la casa prefabbricata, a seconda della tipologia e di altri parametri, può garantire al consumatore interessanti risparmi anche dal punto di vista delle tasse e delle spese notarili all’atto d’acquisto

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ANALISI DELLO STATO DELL'EOLICO ITALIANO TRA GRANDI RISULTATI, MANCANZE E PROGETTI INNOVATIVI

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eolico010ventolon.gifL'eolico italiano va a gonfie vele. A confermarlo i dati pubblicati dall'Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) che certificano una crescita del settore su base annua superiore al 30%, in linea con quanto previsto, nonostante la crisi economica e finanziaria che ha contraddistinto l'anno. La potenza eolica totale istallata si attesta a 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati proprio nel 2009, per una produzione di energia elettrica totale di 6,7 TWH pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani (ovvero pari ad oltre il 2,1% del Consumo Interno Lordo) e che ha garantito il risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di co2 risparmiate. Dati che confermano l'Italia come il terzo Paese in Europa nell'eolico, il sesto nel mondo ed in linea con gli obiettivi comunitari fissati per il 2020. L'anev sottolinea anche come questi risultati confermino l'eolico come un settore valido per quanto riguarda lo sviluppo occupazionale, industriale ed economico del nostro Paese. Un settore che può essere trainante sia per quanto riguarda la ricerca e la formazione, sia in termini di sviluppo occupazionale e sociale delle zone del territorio con maggiore necessità di crescita . A questo proposito però l'anev richiama all'attenzione gli organismi istituzionali sulla necessità di predisporre piani di sviluppo infrastrutturali e sull'importanza del completamente del quadro normativo del settore (Autorizzazione Unica, Ripartizione dell'obbligo tra le Regioni, Linee Guida e adeguamento delle infrastrutture energetiche).

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CON PRONTO POSTA INVII LE TUE LETTERE CON PIÙ EFFICIENZA E RISPETTANDO L'AMBIENTE

prontoposta.gifOggi voglio segnalarvi una nuova importante iniziativa, nata dalla partership tra Legambiente e Poste Italiane, che mira alla ricerca di un mezzo più razionale per utilizzare gli strumenti classici delle poste e, al tempo stesso, rispettare l'ambiente. Si tratta del servizio Posta Pronta che consente l'invio di posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R direttamente dal proprio computer, ma con la sicurezza della consegna presso il destinatario. Non stiamo parlando infatti di strumenti telematici tipo un e-mail ma di documenti cartacei che però diventano tali nel centro stampa più vicino alla città di destinazione. In questo modo assistiamo ad una razionalizzazione dei trasporti, in quanto i documenti viaggiano in formato elettronico dal nostro pc sino al centro stampa dove vengono stampate, imbustate, affrancate e consegnate a Poste Italiane per percorrere gli ultimi chilometri fino a destinazione. Questa che sembra una semplice innovazione di processo, nasconde in realtà diversi benefici diretti e indiretti. Il primo beneficio riguarda i cittadini e le imprese che non dovranno più impiegare il proprio tempo per effettuare tutte quelle operazioni di supporto all'utilizzo degli strumenti postali ( acquistare buste, carta o francobolli) né perdere tempo per recarsi presso gli uffici postali per completare le operazioni di invio di posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R. Secondariamente con l'utilizzo del servizio Pronto Posta si avranno rilevanti benefici per l'ambiente per quanto riguarda due aspetti fondamentali:

  1. Si avrà una riduzione significativa delle emissioni inquinanti causate dai trasporti per la gestione della corrispondenza

  2. Si avrà un minor impatto ambientale per ciò che concerne la gestione e l'utilizzo della carta, in quanto fogli e le buste usate da Posta Pronta sono in carta ecologica


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UNA MINICENTRALE CON MOTORE DI UNA VOLKSWAGEN GOLF PORTA ENERGIA NELLE NOSTRE CASE

volksenergy.gifRimango Sempre molto affascinato dalle opportunità che l'ingegno e la tecnologia forniscono alla causa della ricerca di forme di produzione di energia “alternative”, sebbene quella di cui voglio parlarvi oggi non può definirsi propriamente pulita. Il punto di partenza di questo progetto non è una grande centrale o un vasto spazio in cui sfruttare qualche fenomeno naturale, bensì la singola unità abitativa, ovvero casa “nostra”. L'idea nasce da una partnership un po' insolità nella campo della produzione di energia, in quanto segna l'ingresso in questo campo del produttore di automobili tedesco Volkswagen, in collaborazione con Lichtblick, una piccola azienda tedesca che produce e fornisce energia elettrica. Una collaborazione senza dubbio un po' insolita, il cui motto potrebbe essere “un golf in cantina”. Il progetto su cui stanno lavorando Volkswagen e Lichtblick è quello di fornire un certo numero di abitazioni di una piccola mini centrale elettrica, in grado di fornire energia per la casa e trasmettere l'eventuale surplus di produzione direttamente alla rete. Il progetto è ambizioso, ma prevede di sfruttare una tecnologia disponibile e decisamente molto diffusa, quale il motore della Volkswagen Golf, opportunamente modificato e che, grazie all'alimentazione a metano, sarà in grado di produrre energia per sé e per far muovere un generatore. Il duplice vantaggio sarà quello di ottenere energia elettrica a basso costo (stando alle parole dei tecnici di Lichtblick) e calore per riscaldare l'ambiente di casa.

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TORNANO GLI INCENTIVI AUTO PER LA TRASFORMAZIONE A GPL E METANO

puntometano.gifBuone notizie per chi ha deciso di riconvertire la propria auto a gpl o metano, viene ripristinato, infatti il contributo statale per la trasformazioni a glp e metano di tutti i veicoli con motorizzazioni da euro 0 a euro 5. Giustizia è fatta, esulta l'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) , l'associazione, che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano, già da tempo pressava perché venisse modificata la norma che escludeva le categorie Euro3, 4 e 5 dagli incentivi auto. Il pomo della discordia riguardava un emendamento errato, che durante la conversione in Legge del Decreto-Legge 10 febbraio 2009, n. 5, aveva appunto escluso dall’incremento degli incentivi le categorie Euro 3, 4 e 5.

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IN ARRIVO LA GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

guidacertifedifi.gifl'Istituto di Certificazione e Marchio di Qualità per prodotti e servizi per le costruzioni (ICMQ) ha recentemente pubblicato, con la collaborazione dell'associazione dei consumatori ADICONSUM, una guida sulla certificazione energetica degli edifici. La guida si propone l'obiettivo di chiarire ai soggetti interessati, lo strumento della certificazione energetica per contenere i consumi energetici delle imprese e delle famiglie italiane e allo tempo stesso, innalzarne il livello qualitativo delle costruzioni e dell'aria che respiriamo. L'assunto di base è che consumiamo troppo e non possiamo più permettercelo. Suona male dirlo ma, come da copione, siamo la maglia nera d'Europa per quanto riguarda lo spreco di energia nel patrimonio edilizio. Infatti, nonostante, gli obblighi assunti con l'Unione Europea circa la riduzione entro il 2020 dei consumi e delle emissioni, i consumi dell'Italia continuano ad aumentare al ritmo del 2% annuo. A questo triste primato si aggiunge quello del Paese con il maggior consumo di energia per il riscaldamento delle abitazioni nell'area mediterranea. In più, come se tutto ciò non bastasse, si sta assistendo in questi ultimi 5 anni all'aumento dei consumi per il raffrescamento delle abitazioni nel periodo estivo, fenomeno in evoluzione sia per ragioni climatiche (si pensi al mezzogiorno d'Italia) sia per la scelta socio-economica di elevare le condizioni di confort nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Questo picco di consumo da luce a due fenomeni:

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GUIDA ALLA VENDITA DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI E AGLI INCENTIVI

guivenenerin.gifIl gestore del mercato elettrico (GSE) ha rilasciato sul proprio sito la Guida alla Vendita di Energia e agli Incentivi. Pubblicata in collaborazione con l'APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili),la guida si propone di descrivere in modo chiaro, semplice e dettagliato quali sono le normative che regolano la vendita di energia da fonti rinnovabili, quali sono i meccanismi di incentivazione e i loro funzionamento, e ancora quali sono le possibilità offerte per vendere l'energia prodotta. Molto spesso chi approccia il mondo delle fonti rinnovabili si trova in difficoltà di fronte a certi concetti, quali ad esempio quello di scambio sul posto, certificati verdi, tariffe omnicomprensive e non sempre è facile trovare lumi nelle normative di riferimento, soprattutto per chi non mastica il gergo tecnico. Ecco allora una guida semplice e snella (30 pagine ) che tocca ogni punto della questione e rappresenta una valido strumento sia per gli utenti semplici, che vogliono capirci qualcosa di più del mondo delle rinnovabili, sia per gli operatori del settore.

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GUIDA PER L'INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA DEL FOTOVOLTAICO

gseinteract.gifIl GSE ha pubblicato sul proprio sito la seconda edizione della guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico. La guida, disponibile per il download e la consultazione in formato pdf, è stata redatta secondo quanto previsto dai Ministeri competenti e dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Obiettivo primario è quello di offrire un supporto tecnico ed operativo agli operatori del settore e alle persone fisiche interessate circa le tipologie di interventi che possono ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007. La guida si apre, ricordando appunto l'obiettivo fissato dal decreto, ovvero 3000 MW di potenza elettrica, prodotta attraverso la conversione solare fotovoltaica, da installare e collegare alla rete fotovoltaica entro il 2016. Viene anche ricordata l'importanza del conto energia come mezzo per incentivare la produzione di energia tramite tecnologia fotovoltaica e per favore l'integrazione di questa tecnologia nell'architettura e l'arredo urbano delle nostre città. Obiettivo della guida è, infatti, anche quello di sottolineare come la tecnologia fotovoltaica possa, integrarsi con i panorami urbani delle nostre città, rispettando gli equilibri estetici ed artistici delle architetture presenti.

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