Mercoledi, 20 Giugno 2018

Solare

Pannelli Fotovoltaici: Ricoprendo i Tetti d'Italia si Soddisferebbe il 45% Del Consumo di Energia

riflessionifotovo.gifRicoprire le superfici degli edifici con pannelli fotovoltaici porterebbe a produrrebbe il 45% del fabbisogno nazionale di elettricità. Ad affermarlo è stata nei giorni scorsi Confedilizia, Confederazione Italiana Proprietà Edilizi, in audizione presso la commissione Ambiente della Cameracommissione
Ambiente della Camera, riportando i dati di uno studio dell'Agenzia internazionale per l'energia. Il potenziale per l'Italia parla di 763,56 km quadrati di tetti e di 286,32 kmq di facciate, che se ricoperti da pannelli fotovoltaici porterebbero ad una produzione di energia pari a 126 TWh, pari appunto al 45% dei consumi elettrici nazionali.
Una soluzione di questo tipo avrebbe il pregio di sfruttare parti di suolo già attualmente in uso, senza andare ad intaccare nuove porzioni di territorio e limitando così l'impatto ambientale generale del fotovoltaico. Certo, anche in questo caso i problemi non mancherebbero visto che si dovrebbero affrontare questioni come la gestione dei centri storici, su cui pendono vincoli architettonici rigidissimi o quella delle parti comuni nei condomini (come ad esempio le facciate). È difficile ipotizzare, infatti, che il fotovoltaico, seppur portatore di benefici economici ed ambientali riesca nell'arduo compito di mettere tutti d'accordo, soprattutto nei condomini, dove i litigi sono all'ordine del giorno .
Confedilizia dal canto suo ritiene che la creazione di una filiera italiana per la produzione dei pannelli fotovoltaici a basso impatto paesaggistico, maggiormente integrabili negli edifici , possa contribuire a migliorare sensibilmente la situazione.
Legacoop, anch'essa presente all'audizione presso la Camera dei Deputati, ha sottolineato come potrebbe essere una buona idea quella di formare cooperative di cittadini che potrebbero partecipare insieme alla costruzione degli impianti, rendendo quindi i propri condomini autonomi (o parzialmente tali) dal punto di vista energetico.
Una soluzione insomma che potrebbe essere risolta con un maggior coinvolgimento diretto dei cittadini e con investimenti maggiori in tecnologie fotovoltaiche che si integrino in modo semplice ed efficace negli edifici esistenti. Soluzioni, quest'ultime che il mercato propone da diverso tempo, come abbiamo avuto modo anche noi di presentare, quali ad esempio la tegola fotovoltaica e il pavimento ceramico fotovoltaico o ancora tapparelle, piastrelle, finestre e tende dotate di moduli fotovoltaici. 

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Rapporto Fotovoltaico 2010: Raddoppia il Numero di Impianti Installati e Triplica la Potenza

fotovol0405.gifIn attesa di sapere quale sarà il futuro del fotovoltaico in Italia, con la prossima pubblicazione del quarto conto energia, il Gse pubblica il "Rapporto Statistico 2010 - Solare FotovoltaicoRapporto
Statistico 2010 - Solare Fotovoltaico" che fornisce i dati complessivi, aggiornati alla fine del 2010, su numerosità, potenza e produzione degli impianti fotovoltaici.
Il documento non è une semplice sintesi statistica, ma tratta anche molti altri aspetti tecnici e informativi relativi agli impianti fotovoltaici, come ad esempio le caratteristiche dei moduli, la tipologia dei soggetti responsabili, l’irraggiamento solare. E ancora i dati sugli impianti ubicati a terra e su quelli realizzati bonificando coperture in amianto (eternit) e la numerosità e la potenza degli impianti a cui è stato riconosciuto il premio per l’efficienza energetica. Vediamo qualcuno di questi dati.
Alla fine del 2010 gli impianti fotovoltaici installati in Italia erano 155.977 con una potenza efficiente lorda pari a 3.469,9 MW. La maggior parte di questi impianti è incentivato tramite il meccanismo del Conto Energia , vi è poi una piccola parte di impianti installati prima dell’avvento di tale incentivo oppure che godono dei Certificati Verdi. Nel 2010 la consistenza degli impianti è aumentata di 84.689 unità, più che raddoppiando quindi il numero di quelli esistenti a fine 2009, inoltre la potenza installata è più che triplicata rispetto all'anno precedente. Dei 2.326 MW installati nel corso del 2010, oltre un terzo (il 36%) è rappresentato da impianti tra 200 kW e 1 MW, mentre un ulteriore 26% è composto dagli impianti che superano 1 MW.
Per quanto riguarda la potenza, dagli 87 MW del 2007 si è passati a cinque volte tanto nel 2008, mentre nel 2009 e nel 2010 la crescita è stata pari, rispettivamente, al 165% e al 203% rispetto all’anno precedente. La potenza è cresciuta più che proporzionalmente rispetto alla numerosità, per effetto del fatto che sono entrati in esercizio impianti di dimensioni più grandi. Questa tendenza agli impianti di maggiori dimensioni si registra in quasi tutte le regioni, anche se gli impianti più grandi risultano localizzati in Puglia, Marche, Molise e Basilicata.
Per quanto riguarda la distribuzione della numerosità degli impianti, al Nord risulta installato circa il 58% degli impianti, in quelle del Sud circa il 25% mentre in quelle del Centro circa il 17%. La Regione con il maggior numero di impianti installati è la Lombardia (14,9%), seguita da Veneto (13,0%) e dall'Emilia Romagna (9,3%).

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NEL 2011 IL FOTOVOLTAICO COSTERÀ ALLE FAMIGLIE ITALIANE 1,70 EURO AL MESE

prestitifotvolfindo.gifLe dichiarazioni rilasciate dal Gse sul fatto che il nostro Paese, possa raggiungere già nel corso del 2011 gli 8 mila MW di potenza fotovoltaica installata, hanno scatenato più di una reazione, compresa quella dell'Autorità per l'Energia, secondo cui gli incentivi alle rinnovabili costerebbero troppo ai consumatori. A fare il punto della situazione ci hanno pensato le associazione Asso Energie Future e Grid Parity Project, in uno studio dedicato specificamente al fotovoltaico e presentato nei giorni scorsi in Senato.
Per quanto riguarda i dati effettivi relativi alla potenza fotovoltaica installata, lo studio contesta fortemente i dati diffusi dal Gse, considerandoli sostanzialmente gonfiati. In base a questi ultimi a fine 2010 risultavano installati 2.800 MW (3.200 MW considerandoli anche gli impianti entrati in esercizio a febbraio), ma esistevano domande di allaccio tali da far supporre il raggiungimento di quota 7 mila MW a metà 2011 e, come anticipato, gli 8 mila Mw nel corso dell'anno. Invece secondo le stime di Asso Energie Future e Grid Parity Project confortate anche dalle ricerche di Credit Suisse, Morgan Stanley e Jefferies & Company, a metà 2011 si potrà arrivare a 4.700 MW installati.
Tale discrepanza (clamorosa) viene giustificata dal fatto che secondo le associazioni, per raggiungere la quota prevista dal Gse bisognerebbe considerare che quasi tutte le richieste già presentate si trasformino in impianti operativi entro il 30 giugno. Una situazione difficilmente realizzabile, soprattutto visto che una parte delle domande è stata avanzata da chi non ha diritto, e che molte altre con tutta probabilità sono state registrate più volte.
Le due associazioni, in ogni caso si allineano con le altre del settore (es Assosolare e Ises Italia), nel sostenere che l'obiettivo fissato dal Governo Italiano al 2020 sia sottostimato (8 mila Mw). Soprattutto se paragonato a quelli della Germania, che a fronte di 18 mila Mw installati ha designato in 52 Mw la quota raggiungibile al 2020.

 

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ITALIA SEMPRE PIÙ PAESE DEL SOLE: RAGGIUNTO IL SECONDO POSTO PER POTENZA FOTOVOLTAICA INSTALLATA

prestitifotvolfindo.gifSe il 2010 è stato un anno nero per l'eolico, con un calo di circa un quarto delle istallazioni, lo stesso non si può dire del fotovoltaico che ha fatto registrare un aumento della potenza installata del 160%. A riferirlo è stato il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) nel corso di un'audizione alla X Commissione Senato nell’ambito dell’acquisizione dei pareri relativi allo schema di Decreto Legislativo, approvato lo scorso 30 novembre dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la Direttiva 28/2009 CE. Secondo quanto riportato dallo stesso GSE, la nuova potenza fotovoltaica installata nel 2010, sarebbe pari a 1850 MW, contro i 711 MW di fine 2009, con una richiesta di ammissione agli incentivi pari a 2.800 MW su oltre 140 mila impianti. Se si considerano poi le domande sempre relative allo scorso anno, ma che continueranno ad arrivare entro fine febbraio, si può stimare che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3 mila MW su 150 mila impianti.
In più, specifica il GSE, sono giunte comunicazioni per circa 55 mila ulteriori impianti per una potenza di 4 mila MW, che se confermate potrebbero portare a fine 2010 la potenza complessiva degli impianti installati (considerando anche quelli non ancora collegati alla rete elettrica) a 7 mila MW su 200 mila impianti contro i 1.142 MW di fine 2009. Un dato sicuramente ottimistico, ma che se confermato, potrebbe far raggiungere al nostro Paese, già nel corso del 2011 gli 8 mila MW di potenza installata, ovvero il target previsto dal Piano di Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili per il 2020 , relativo agli impianti fotovoltaici. Si tratterebbe di un risultato storico, che d'altra parte, però confermerebbe i dubbi di Legambiente sul fatto che il Piano di Azione sia effettivamente sottostimato.


IL COMMENTO DI ASSOSOLARE E DI ISES ITALIA
Il presidente dell’Associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica, Gianni Chianetta, esprime grande soddisfazione per i dati presentati dal GSE, sottolineando come i 7 GW pongono l'Italia al secondo posto a livello mondiale.
Una tale potenza installata può generare circa 8,5 TW/h corrispondenti a oltre 4,6 milioni di tonnellate di CO2 evitate all'atmosfera, e a circa il 3% della produzione nazionale di energia elettrica, il 2% in più rispetto allo scorso anno.

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CELLE SOLARI: PRESTO POTREBBERO DIVENTARE PIÙ CONVENIENTI DEL 40%

autoritaenergiatestounico.gifLa sfida per rendere l'energia fotovoltaica sempre più conveniente passa per due nodi centrali. L'aumento della resa dei moduli e la diminuzione del costo di produzione delle cellule, che utilizzano come materiale principale il silicio. Mentre la strada verso la maggior efficienza prosegue a suon di record, veri o presunti, sbandierati dai vari centri di ricerca di tutto il mondo, è più difficile sentire news circa la riduzione del costo dei pannelli solari. Per questo la notizia che una società americana stia per commercializzare un proprio processo che permetterà di ridurre il prezzo delle cellule del 40% risulta essere piuttosto interessante, se confermata nei fatti.
La 1366 Technologies azienda con sede a Lexington, Massachusetts ha trovato un sistema più semplice per la produzione del blocco base delle cellule solare, i wafer di silicio. Utilizzando silicio fuso per fondere i wafer nello standard classico 6 pollici per 6 pollici (15cm x 15cm). Questo procedimento rispetto a quello comunemente utilizzato in cui i wafer di silicio vengono segati da un blocco più grande di materiale, permetterebbe secondo l'azienda, di risparmiare circa la metà del silicio. La 1366 Technologies ha comunicato che il produttore coreano di pannelli solari  Hanwha Chemical e il Ventizz Capital Fund, una compagnia europea specializzata in investimenti in energia pulita, hanno finanziato il progetto con 20 milioni di dollari. Altri fondi sono stati apportati da altre due compagnie, che già in passato avevano già finanziato la 1366 Technologies, ovvero la North Bridge Venture Partners e la Polaris Venture Partners. In proposito il presidente della Hanwha Chemical, Ki-joon Hong ha dichiarato che le innovazioni della 1366 Technologies cambieranno il modo di creare le celle solari.
Il silicio, la materia base dei moduli e contenuto anche nei Pc, è un materiale molto economico, ma per funzionare in queste apparecchiature deve essere estremamente puro, il che rende il tutto piuttosto costoso.
Il presidente di 1366 Technologies, Frank van Mierlo, prevede che lo sviluppo potrebbe rendere l'energia solare più economica di quella  a carbone, anche se la tecnica non è ancora stato commercializzato (il termine di riferimento è il 2012).

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