Dopo aver parlato del vento, in occasione della presentazione delle tappe di avvicinamento alla Giornata Europea del Vento, oggi voglio parlare della seconda grande scommessa energetica dei nostri tempi, ovvero l'energia fotovoltaica. Incominciamo col dire che la situazione italiana non è, al presente, così disastrata come si potrebbe pensare, ma anzi i prossimi anni potrebbero essere quelli dell'effettiva consacrazione del fotovoltaico. Infatti, secondo uno studio di Photon Consulting, riportato dall' Ansa, entro la fine del decennio l'Italia, con 1500 MW di capacità installata, diventerà il sesto mercato fotovoltaico al mondo, il terzo se restringiamo il campo alla sola Europa. La classifica completa vede nelle prime cinque posizioni: la Germania in testa con 6508 MW, seguita da California con 3062 MW, Nord America 1780 MW, Spagna 2400 MW e Giappone 1600 Mw. Il mercato del fotovoltaico ha oramai raggiunto una certa robustezza sia in termini di domanda (mondiale), sia per ciò che riguarda gli investimenti pubblici e privati in infrastrutture. In più il recente aggravio dei costi energetici sostenuti dagli utenti finali contribuisce allo sviluppo del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in generale, in quanto avvicina i prezzi dell'energia fotovoltaica a quelli dell'energia elettrica ottenuta da fonti fossili.
Se poi aggiungiamo anche il continuo sviluppo dell'efficienza delle celle fotovoltaiche, ecco che allora il quadro positivo prospettato dallo studio comincia a diventare più nitido. L'effettiva convenienza dell'energia fotovoltaica, passa proprio per la ricerca del miglioramento dell'efficienza dei moduli fotovoltaici, attualmente intorno al 15%. Una delle ultime scoperte nel campo della ricerca dell'efficienza delle cellule fotovoltaiche è il cosiddetto effetto valanga. I ricercatori dell'Università di Tecnologia di Delft in Olanda, hanno utilizzato nanocristalli come semiconduttori, scoprendo che la capacità di produzione dei moduli solari con l'uso di questi semiconduttori viene quasi triplicata. Nei normali moduli fotovoltaici, un fotone (particella luminosa) riesce a rilasciare un solo elettrone, la creazione di questi elettroni liberi garantisce che la cellula solare funzioni e possa produrre energia. In linea teorica riuscendo ad aumentare il numero di elettroni rilasciati potremmo aumentare la resa del modulo fotovoltaico. L'effetto valanga mira proprio a questo, ovvero grazie all'utilizzo di particolari nanocristalli, riuscire a far si che il fotone arrivi a rilasciare anche due o tre elettroni. Questo potrebbe portare l'efficienza dei moduli fotovoltaici costruiti con i nanocristalli ad un massimo teorico del 44%, senza aumentare i costi di costruzione dei moduli. Se tutto ciò fosse confermato, i dati dello studio di Photon Consulting andrebbero ritoccati al rialzo e si passerebbe da un boom del fotovoltaico ad una vera e propria rivoluzione energetica fotovoltaica
CREDIT
Si ringraiza l'utente compujeramey di flickr per l'immagine
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