Venerdi, 16 Novembre 2018

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Quanti Laureati Lavorano a 4 Anni Dalla Laurea

Laureati, lavoro, UniversitàL'Università ha perso il suo ruolo di ascensore sociale e sempre più giovani decidono di non iscriversi per il fatto di non vedere la laurea come un'opportunità concreta di trovare lavoro o fare carriera. Oggi vogliamo approfondire, con l'aiuto dell'Istat, il rapporto tra laureati e lavoro valutando quanti lavorano a quattro anni dalla laurea
Nel 2011 il 69,3% di coloro che sono in possesso di una laurea triennale conseguita nel 2007 svolge un'attività lavorativa, il 16,8% è alla ricerca di un'occupazione, mentre il 13,8% residuo non lavora e non cerca lavoro (spesso perchè impegnato in altre attività formative). Tra i laureati a ciclo unico e specialistici la quota di occupati si attesta intorno al 74,5%, mentre il 12,9% sono in cerca di lavoro e il 12,6% sono inattivi.

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Troppo Alti gli Abbandoni Scolastici e Troppo Basso il Numero di Laureati

Università, Laureati, EurostatIl rapporto Almalaurea ha messo in luce che l'Università italiana ha perso il suo ruolo di ascensore sociale e sono sempre di meno gli iscritti e coloro che portano a termine gli studi. Questo è un grosso problema per l'Italia che risulta essere, secondo l'Eurostat, all'ultimo posto in Europa per la percentuale di laureati nella fascia di età 30-34 anni con il 20,3% contro una media europea del 34,6%. l'Italia perde terreno anche nei confronti degli altri grandi Paesi europei a partire dal Regno Unito dove la percentuale di laureati trentenni è del 45,8% e passando per Francia (43,4%), Spagna (40,6%) e Germania (30,7%). Ma se la distanza con questi Paesi è capibile, lo è molto meno quella da Romania (20,4%), Repubblica Ceca (23,8%), Portogallo (26,1%) e Grecia (25,9%).
L'Obiettivo definito dall'Unione Europea sarebbe del 40% entro il 2020, ma l'Italia punta ad un modesto 26-27%.

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L'Università Ha Perso il Suo Ruolo di Ascensore Sociale

Università, iscrizioni, lavoroL’ università ha perso il suo ruolo di ascensore sociale. E’ questa la percezione che, più di ogni altra, si sta diffondendo tra i giovani. Sono sempre meno i neo-diplomati che si iscrivono ad un corso universitario e, cosa ancora peggiore, sono sempre di più gli studenti che abbandonano gli studi alle prime difficoltà.
Perché l’ università è sempre più bistrattata? Quali sono le origini del suo declino? Il problema principale è che l’ università ha perso la sua forza attrattiva. Non è più considerata come una porta verso il mondo del lavoro. La laurea, si pensa, non incide più di tanto nella ricerca di una professione. Insomma, è solo uno strumento per produrre disoccupati, per giunta frustrati: vedere ricompensati con nulla anni e anni di sacrifici sui libri è un’esperienza devastante.  

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Comprare la Laurea è Sempre Più Facile: Come Arginare il Fenomeno

comprare la laurea, laurea falsaI recenti scandali che hanno coinvolto Renzo Bossi, il presidente ungherese Pal Schmitt, il ministro tedesco zu Guttenberg e il ceo di Yahoo Scott Thompson (solo per citarne alcuni), hanno riaperto il dibattito sui titoli di studio truccati: comprare la laurea sembra diventato sempre più facile, non solo per personaggi potenti o che rivestono ruoli pubblici.
Gli iter percorribili sono diversi: molti, che necessitano solo di una pergamena da appendere nello studio, ricorrono ad università non riconosciute. Il sito Instant degreesInstant degrees (laurea istantanea) ad esempio, promette lauree in cinque giorni e a prezzi irrisori. Spesso peraltro questi istituti semi-sconosciuti puntano ad assumere nomi simili a quelli di università prestigiose giocando sull’equivoco: c’è la Standford confondibile con la più nota Stanford, la Sorbon che rievoca la Sorbonne etc.  

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Università: Cala il Numero di Laureati e di Iscritti

università, studentiL'Italia sta vivendo una profonda crisi economica, lavorativa e culturale che ci sta allontanando ancora di più dai principali Paesi europei. Ciò è visibile anche sul fronte dell'istruzione universitaria, infatti, nel nostro Paese si riscontra circa il 20% della popolazione nella fascia di età 30-34 anni che è in possesso di una laurea, contro un obiettivo europeo del 40% da raggiungere entro il 2020. Inoltre nella classe di età 25-34 anni la quota di laureati è del 20% contro il 37% del complesso dei Paesi Ocse. Siamo cioè indietro e tendiamo sempre più a rallentare. A sottolinearlo è il XIV Profilo dei laureati italiani di AlmaLaurea, che spiega come l'istruzione universitaria abbia perso di appeal nei confronti dei diplomati. Solo il 29% dei diciannovenni, infatti, decide di iscriversi all'università e negli ultimi 8 anni le immatricolazioni si sono ridotte del 15%, sia a causa del calo demografico che del deterioramento della condizione occupazionale dei laureati.

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