Qualche mese fa l'Ocse ha presentato il
rapporto Programme for International Student Assessment, in cui
venivano analizzate le competenze degli studenti quindicenni nella
Lettura, in Matematica e Scienze. Come abbiamo visto le
performance fatte registrare dagli studenti italiani sono migliorate
anche se si collocano ancora al di sotto della media. Oggi
vogliamo approfondire il discorso , analizzando i dati del Rapporto
Nazionale OCSE PISA 2009, pubblicato sul sito
dell'Invalsi
(Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione).
Dal punto di vista territoriale a
fronte di una media italiana di 488 (valore di benchmark), si
riscontra una media superiore a quella Ocse (493) da parte degli
studenti del Nord Ovest (511) e del Nord Est (504). Il Centro (488)
risulta in linea con
la media italiana ma sotto la media OCSE,
mentre Sud e Sud Isole si collocano
significativamente al di sotto
delle due medie di riferimento con un punteggio
medio di 468 e 456
rispettivamente. A livello regionale i risultati migliori sono stati
ottenuti dagli studenti della Lombardia con una media di 522, seguiti
da quelli della Valle dAosta (514), del Friuli Venezia
Giulia (513) e del Veneto (505). Per quanto riguarda il
Mezzogiorno, invece, i punteggi medi di tutte le regioni meridionali,
con leccezione dellAbruzzo (480) e della Puglia
(489), sono
significativamente al di sotto della media nazionale. I risultati più
bassi sono stati rilevati in Sicilia (453), Campania (451) e Calabria
(448).
Esiste poi una profonda differenza
delle performance raggiunte in base al tipo di scuola. Gli studenti
dei Licei, infatti, si collocano ad un livello piuttosto elevato con
un punteggio medio di
541, seguiti dagli studenti degli Istituti
tecnici con una
media di 476. Gli studenti degli Istituti
professionali e della Formazione
professionale si pongono
nella fascia bassa della distribuzione,
rispettivamente con 417
e 399 punti.
ANALISI DEI LIVELLI DI PERFORMANCE
Considerando i livelli più alti
raggiunti dagli studenti (livello 5 e livello 6, secondo la
classificazione Ocse), si nota che il nostro Paese presenta una
percentuale di questi studenti significativamente sotto la
media
OCSE (0,6% contro 0,8% per il livello 6 e 5,8% contro 8% considerando
livello 5+6) e, in generale, si caratterizza per una
distribuzione delle percentuali di studenti ai vari livelli spostata
verso il basso. Considerando anche il livello 4 si ha una media
OCSE del 28%, con lItalia che presenta una percentuale leggermente
inferiore
(26%). Si può affermare che questi risultati raggiunti
dall'Italia sono in linea con i dati medi del nostro Paese, visto che
esiste una correlazione positiva tra
punteggi medi elevati e
percentuali di top performers.
Al livello 3, gli studenti sono in
grado di svolgere compiti di complessità
moderata, tra quelli
più comuni che gli adulti,
giovani e meno giovani, incontrano
nella vita quotidiana.
Includendo questi studenti nellanalisi,
si arriva a una media OCSE del 57%,
contro una media italiana del 55%.
Il livello 2 corrisponde ad un livello
base, che consente agli studenti di partecipare efficacemente e
produttivamente al mondo reale. In media, nei paesi OCSE, l'81%
degli studenti possiede competenze a questo livello, mentre in Italia tale
percentuale ammonta al 79%, con il 24% di studenti
per i quali il
Livello 2 è il più alto raggiunto.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Il livello 1 è suddiviso in due sottolivelli: 1a e 1b, dove quest'ultimo rappresenta il livello più basso di competenze. In Italia si ha una percentuale di studenti al livello 1a del 14%, leggermente superiore alla media OCSE (13%), mentre abbiamo una percentuale del 5,2% di studenti al Livello 1b (contro una media Ocse dell'1,1%) e dell1,4% al di sotto di tale livello.
A livello territoriale le percentuali più alte di top performers (livelli 5 e 6), si registrano nel Nord Ovest (9,4%), e nel Nord Est (8,2%), seguiti dal Centro (5,6%), dal Sud (2,9%) e dal Sud Isole (2,5%). Se si considerano i livelli più bassi (1a e 1b), invece il quadro è esattamente inverso con il Sud Isole che presenta la percentuale più elevata (30%, significativamente sopra la media OCSE), seguito dal Sud (25%, significativamente sopra la media OCSE), dal Centro (21%) e, infine, dal Nord Est (16%) e dal Nord Ovest (14%), queste ultime entrambe significativamente al di sotto della media OCSE.
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